Un dialogo tra Dell’Utri e Renzi? “Dobbiamo smentire anche questo? La prego!” risponde l’ex ministra Maria Elena Boschi, ora capogruppo di Italia Viva a Maria Teresa Meli che la intervista sul Corriere della Sera. “Non sapevo che Marcello Dell’Utri fosse divenuto il portavoce di Italia Viva” polemizza Boschi che archivia la cosa sotto l’etichetta di “pettegolezzi”. Ma è quasi record: nella stessa pagina (13) del Corriere, proprio sopra all’intervista a Boschi, in un altro articolo si dà conto delle risposte ricevute da Tommaso Labate dall’ex braccio destro di Silvio Berlusconi condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa e ora libero perché ha scontato la pena. E altro che “pettegolezzi”, secondo Dell’Utri: l’ex senatore di Forza Italia non smentisce affatto il contatto con Renzi. Usa, anzi, una delle sue formule comunicative per confermare un contatto che peraltro l’ex presidente del Consiglio non ha smentito, lui sempre pronto a rintuzzare i giornali. Le parole di Dell’Utri: “Vede – risponde a Labate – io ho tantissimi amici. Ho qualche amico vecchio, che mi porto dietro dal passato; e ho molti amici nuovi, che hanno stima di me. Con tutti loro parlo di tantissime cose, le più diverse tra loro”. Anche perché quando c’è da smentire Dell’Utri lo fa, negando che si sia mai incontrato con Renzi, men che meno ad Arcore: “Una palla totale” dice ancora al Corriere.

Tra le “tantissime cose”, si è detto, c’è il Quirinale, tanto per cominciare. Resta da capire se davvero l’oggetto della discussione fosse l’elezione di Berlusconi a presidente della Repubblica. Su questo Boschi non esclude che Italia Viva possa votare il Cavaliere. E il più scettico, addirittura, è Dell’Utri: “Per come lo conosco, Berlusconi non è un velleitario, sa perfettamente il massimo che può ottenere e non si candiderebbe mai a un posto in cui non avrebbe speranze di essere eletto”.

Detto che Renzi continua ad avere l’attrazione per figure iperberlusconiane con più di un problema giudiziario (in principio fu Denis Verdini), sugli amorosi sensi tra Italia Viva e Forza Italia, già trasformato in matrimonio con l’accordo elettorale in Sicilia per le Comunali di Palermo, Boschi plana senza dire una parola, nonostante le domande del Corriere. Le ricordano per esempio che Gennaro Migliore – che non si può certo definire dissidente nel partito renziano – ha appena detto che “per me, e non solo per me, si tratta di un’eccezione, che comunque io non approvo e che non voglio neppure immaginare possa diventare una strategia nazionale“. L’ex ministra non sa di cosa si tratta, dice: “Non so a quale disagio si riferisca – risponde alla giornalista del Corriere – So che nel 2019 abbiamo mandato a casa Salvini mentre l’allora gruppo dirigente del Pd voleva regalargli i pieni poteri dopo il Papeete andando alle elezioni anticipate. Siamo contro i populisti di destra, ma contro anche i populisti grillini che in questa settimana hanno chiuso l’accordo con il Pd a Bruxelles. Noi siamo un’altra cosa rispetto a Salvini e Meloni, ma anche rispetto a Conte e Di Maio. Su questo tutta Italia Viva la pensa allo stesso modo. Se qualcuno vuole andare con sovranisti o grillini lo dica. Non avrà il mio consenso, ma avrà il mio rispetto”. Vale la pena ricordare, per adesione alla cronaca degli ultimi mesi, che Salvini è tornato al governo solo grazie alla caduta del Conte 2 e che attualmente Italia Viva è al governo sia con la Lega sia con il M5s.

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