Non che la Scozia sia mai stata nota per il clima gradevole ma quello che sta accadendo in queste ore assume inevitabilmente un significato che va oltre il meteo. A Glasgow si apre oggi il vertice Cop26, tappa fondamentale per provare a concordare una strategia globale contro il surriscaldamento del pianeta. Tuttavia molti tra delegati e giornalisti, stanno segnalando di avere serie difficoltà a raggiungere la città a causa di problemi legati alle intense perturbazioni che stanno causando ritardi e cancellazioni nei voli e persino nei collegamenti ferroviari con binari bloccati da alberi caduti e altri oggetti.

I venti hanno raggiunto raffiche di oltre 60 miglia orarie (96 km/h) dopo che un’area di bassa pressione dall’Atlantico ha provocato tempeste in tutto il paese, con la regione del West Country tuttora in stato di allerta. Secondo il servizio meteo britannico è possibile che si siano verificati tornado “localizzati”, data l’entità dei danni registrati.

Per il momento gli organizzatori del vertice non hanno rilasciato commenti sulle possibili conseguenze dei ritardi sull’agenda dei lavori.

Tra gli “intrappolati” nelle stazioni di Londra di Euston e King’s Cross c’è anche Zac Goldsmith, segretario britannico all’ambiente. “Questo tipo di perturbazioni sono destinate a diventare sempre più violente se non riusciremo a concordare delle azioni concrete nel corso di Cop26, in particolare da parte dei governi e dei ricchi finanzieri presenti”, ha affermato Ellen Gibson, responsabile per il Regno Unito dell’organizzazione no profit 350.org, il cui treno per Glasgow era in forte ritardo. L’aumento della temperatura ha l’effetto di accrescere la quantità di energia presente nell’atmosfera. Questo porta ad un’intensificazione non solo delle ondate di calore ma di tutti i fenomeni atmosferici amplificando anche i picchi di freddo e l’intensità delle precipitazioni.

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L’Organizzazione meteorologica mondiale: “Sempre più ondate record di caldo, oceani si alzano velocemente e mari mai stati così acidi”

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