Il presidente Mario Draghi riferisce in Aula al Senato in vista del Consiglio europeo. E parla, fra le tante cose, anche di vaccini: “Voglio ringraziare tutti i cittadini che hanno scelto di vaccinarsi, in particolare i giovani e giovanissimi, e chi ha deciso di farlo nelle scorse settimane dopo aver superato le proprie esitazioni. La curva epidemiologica è sotto controllo grazie al senso di responsabilità dei cittadini. Questo ci permette di mantenere aperte le scuole, le attività economiche e i luoghi della nostra socialità”. Nel corso della replica il presidente del Consiglio ha ribadito il ruolo unico dell’Europa: “Ci si sta per non solo per bisogno ma per realismo e idealismo”.

VACCINI – Palazzo Madama applaude all’unanimità quando il premier ricorda “l’impegno di medici e infermieri” nella lotta al Covid. “Il Consiglio europeo riaffermerà il proprio impegno a contribuire alla solidarietà internazionale in materia di vaccini. Dobbiamo incrementare la fornitura di dosi ai Paesi più fragili, perché possano proteggere i loro cittadini e per impedire l’insorgenza e la diffusione di nuove e pericolose varianti. Solo il 2,8% di chi vive in un Paese a basso reddito ha ricevuto almeno una dose di vaccino, a fronte di quasi il 50% della popolazione mondiale“, ha proseguito. E ha fatto un bilancio: “Voglio ricordare che prima dell’ultimo Consiglio europeo, a fine giugno, meno di un terzo della platea aveva completato il ciclo vaccinale. Negli ultimi quattro mesi, l’Italia ha dunque vaccinato metà della popolazione con più di 12 anni. Uno sforzo straordinario, per cui dobbiamo essere grati al nostro sistema sanitario, a partire da medici e infermieri, e all’immane opera logistica compiuta sin dall’inizio di questo governo”. Nel corso del prossimo Consiglio, ha specificato: “Discuteremo inoltre dell’approccio europeo per affrontare e superare eventuali future pandemie. dobbiamo investire nella scienza e nella ricerca, che ci hanno permesso di avere vaccini efficaci e sicuri in pochi mesi” e ha sottolineato la necessità di evitare il ripetersi dei pericolosi episodi di protezionismo sanitario a cui abbiamo assistito nei primi mesi della pandemia. Continueremo a lavorare per migliorare la risposta globale a future crisi sanitarie anche in tutte le sedi multilaterali appropriate”.

TRANSIZIONE ECOLOGICA – “Per fare questa transizione ecologica e digitale non ci sono alternative all’intervento dello Stato“, ha commentato il presidente del Consiglio. “Lo Stato non può che essere impegnato altrimenti queste due transizioni non avverranno”. A medio termine, l’obiettivo dell’Italia resta “Ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e aumentare sostanzialmente l’utilizzo di fonti rinnovabili. Vogliamo procedere con la transizione ambientale e rispettare gli obiettivi di decarbonizzazione che ci siamo posti per il 2030 e il 2050. Allo stesso tempo, lo Stato deve tutelare le fasce più deboli della popolazione dai costi della trasformazione energetica e assicurarsi che i tempi della transizione siano compatibili con le capacità di adattamento delle aziende”. Si tratta di misure “immediate, a cui dovranno necessariamente seguirne altre di lungo periodo per migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti e prevenire un’eccessiva volatilità dei prezzi”. La riconversione del sistema economico deve ottenere il sostegno di tutti: “Istituzioni, imprese, cittadini. Dobbiamo portare avanti un’agenda climatica ambiziosa e fare in modo che le nostre scelte siano accettate e condivise in maniera ampia dalla popolazione” e la transazione di per sé “non comporta una riduzione dei posti di lavoro ma un aumento”.

BOLLETTE – “Il Governo si è impegnato a contenere il rincaro delle bollette. Lo scorso giugno avevamo già stanziato 1,2 miliardi per ridurre gli oneri di sistema. Poche settimane fa, siamo intervenuti ulteriormente, con più di 3 miliardi, per calmierare i prezzi nell’ultimo trimestre dell’anno, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione”, ha detto il premier in Senato. “Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un forte aumento del costo del gas e dell’elettricità. Questi rincari sono dovuti principalmente ai movimenti dei prezzi sui mercati internazionali. La domanda di energia da parte di famiglie e imprese è aumentata a livello europeo e sui mercati asiatici, e ha contribuito a ridurre le scorte e le forniture disponibili”. Per quanto riguarda l’aumento dei prezzi del gas, ha sottolineato: “La prima domanda da porsi è se l’aumento del prezzo sia temporaneo o strutturale. Ci sono molte ragioni per pensare che sia temporaneo”.

MIGRANTI – “È essenziale che, già a questo Consiglio, la Commissione presenti piani d’azione chiari, adeguatamente finanziati, e rivolti con pari priorità a tutte le rotte del Mediterraneo, compresa quella meridionale. “A questi piani andrà poi data rapida attuazione. L’Unione europea deve inoltre prestare attenzione alla specificità delle frontiere marittime e all’effettiva stabilità politica della Libia e della Tunisia”, ha aggiunto Draghi. “Intendo proporre che la Commissione europea aggiorni i capi di Stato e di Governo in ciascun Consiglio europeo sul grado di attuazione e di avanzamento degli impegni assunti”, ha proseguito. “Solo in questo modo potremo rendere conto ai nostri Parlamenti e soprattutto ai nostri cittadini dei progressi compiuti a livello europeo, e di quello che ancora resta da fare”. Nel corso della replica Draghi ha poi ribadito che “L’Europa ha un ruolo unico, insostituibile sia per la dimensione degli interventi sia per le molte circostaneze in cui la solidarietà sarà necessaria, ci si sta non solo per bisogno ma per realismo e idealismo”. Ha inoltre precisato che l’approccio: “Deve essere efficace in due sensi nel proteggere i confini nazionali dall’immigrazione illegale e dai traffici dell’immigrazione, ma efficace anche nell’accoglienza. Per trasformare i migranti in fratelli occorre saperli accogliere, bene e con il senso dell’importanza di essere italiani. Sennò non riusciremo ad accoglierli e ne faremo dei nemici. E ne abbiamo fatti di nemici”.

POLONIA – Nel corso della replica il presidente del Consiglio ha inoltre manifestato il suo sostegno alla Commissione Ue sulla crisi polacca. Recente infatti il confronto fra Ursula von Der Leyen e e il premier Mateusz Morawiecki. “Fermo, fermissimo sostegno alla Commissione europea nell’azione che sta facendo. Sta reagendo con fermezza”. Draghi ha poi ribadito come fra i temi europei ci sia quello che riguarda “come si affronta la sfida all’integrità europea che viene dalle sentenze di corti costituzionali nazionali che rivendicano la primazia sulla Corte di giustizia europea. Vedremo come andrà a finire, sono momenti di tensione. L’auspicio è che si rientri nell’alveo della giurisdizione della Corte di giustizia europea senza però minare l’Ue nella sua politica di solidarietà, responsabilità e universalità nella giurisdizione. E’ un percorso difficile politicamente prima che giuridicamente”.

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