Aveva 62 anni Antonino Minò, sindaco di Avetrana nel Tarantino, morto questa mattina per complicazioni sorte dopo aver contratto il Covid ad aprile scorso. Eletto primo cittadino nel 2016 con una coalizione di centrodestra, era in procinto di avviare la campagna elettorale per ottenere il secondo mandato alle elezioni che si terranno a ottobre, ma ad aprile scorso è risultato positivo al virus. Fu immediatamente ricoverato nell’ospedale di Manduria e poi, vista la situazione critica, spostato nel reparto rianimazione. Il virus in brevissimo tempo ha devastato il suo organismo: superato il Covid, infatti, Minò era caduto in un coma semi-cosciente. Le sue figlie lanciarono un appello chiedendo il suo ricovero in un centro risvegli riuscendo a trovare la disponibilità della Casa sollievo della sofferenza nel Foggiano.

Sposato e padre di due figlie, Antonino Minò aveva lavorato da sempre come infermiere: in aspettativa per la sua esperienza politica, aveva atteso il suo turno per la vaccinazione, ma il contagio lo aveva purtroppo raggiunto prima. In quei giorni di aprile, infatti, ad Avetrana era stato registrato il numero più alto di casi dell’intera provincia ionica, al punto che Alessandro Scarciglia, vicesindaco, aveva disposto la chiusura degli ingressi nel comune. La notizia della morte si è diffusa velocemente nella piccola cittadina della provincia tarantina ed è poi rimbalzata sui siti di informazione.

Il comune di Avetrana ha indetto il lutto cittadino e nella sala consiliare del municipio è stata allestita la camera ardente per rendere l’ultimo saluto al primo cittadino. I funerali saranno svolti nella giornata di domani, 18 settembre, in piazza Vittorio Veneto nel cuore del paesino ionico. “Semplice, gioioso e con lo sguardo rivolto sempre lontano” ha scritto sulla sua pagina facebook, il suo vice Scarciglia che ha guidato l’amministrazione in questi mesi di assenza di Minò: “Nella tua vita – ha aggiunto Scarciglia – hai combattuto tanto, vincendo diverse battaglie. In quest’ultima, però, quella più importante, pur avendo lottato come un leone, non ce l’hai fatta. Non ce l’hai fatta a superare le conseguenze di questo maledetto Covid. Oggi la comunità avetranese, la tua comunità, perde una grande persona. Ciao Antonio. Ciao Sindaco”.

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