Inizia l’avvicinamento al nuovo digitale terrestre che comporterà il cambio dei televisori. Lo switch off del segnale ha subìto uno slittamento – inizierà non prima del 15 ottobre del 2021, rispetto all’avvio dal primo settembre previsto in precedenza – ma oggi 23 agosto è partita la possibilità di chiedere il bonus tv. Cioè uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto, fino ad un importo massimo di 100 euro, per chi rottama un apparecchio acquistato prima del 2018. A differenza di quello per acquistare decoder idonei ai nuovi standard che entreranno in vigore nel 2022 non sono previsti limiti Isee: il contributo spetta a tutti i residenti in Italia che rottamano un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018 e sono in regola con il pagamento del canone. La partenza è stata però difficoltosa e sera le domande registrate erano solo 5.651. L’Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati (Aires), che riunisce le principali aziende e gruppi distributivi specializzati di elettrodomestici ed elettronica di consumo, ha fatto sapere che fino al primo pomeriggio la registrazione sul portale delle Agenzie delle Entrate non ha funzionato e di conseguenza i clienti sono tornati a casa a mani vuote.

Il passaggio al nuovo standard del digitale terrestre consentirà di godere di una qualità delle immagini molto superiore all’attuale e di ricevere più canali. Il processo, determinato dalla necessità di liberare la banda 700 Mhz, molto utilizzata in Italia, soprattutto dalle tv locali, per far spazio alla rete 5G per gli operatori di telefonia, ha subito uno slittamento per consentire un percorso più graduale. Le modifiche, in questa prima fase, saranno lasciate alle decisioni delle singole emittenti. La Rai dovrebbe, ad esempio, trasmettere in Mpeg4 solamente i canali specialistici mentre quelli generalisti resteranno visibili in Mpeg2, e lo stesso potrebbe fare Mediaset. La dismissione definitiva della codifica Mpeg2, con l’obbligo per le emittenti di adeguarsi, sarà stabilita in un altro provvedimento entro la fine del 2021.

Come chiederlo – Per richiedere il bonus basta presentarsi dal rivenditore o presso un’isola ecologica autorizzata portando con sé la vecchia tv e l’apposito modulo di dichiarazione sostitutiva scaricabile dal sito del Mise. Nel primo caso il venditore si occuperà direttamente dello smaltimento dell’apparecchio, nel secondo caso verrà rilasciata un’attestazione di avvenuta consegna dell’apparecchio, con la relativa documentazione, da consegnare al venditore. Al bonus possono accedere i cittadini residenti in Italia titolari di un contratto elettrico su cui è addebitato il canone tv o che pagano il tributo tramite modello F24 o che sono esenti dal pagamento in quanto soggetti a basso reddito di età pari o superiore ai settantacinque anni. È necessario che l’apparecchio tv da sostituire sia stato acquistato prima del 22 dicembre 2018 e, per questo, non adatto a recepire i programmi trasmessi con le nuove tecnologie. L’agevolazione è concessa una sola volta, da oggi fino al 31 dicembre 2022.

Le istruzione per i rivenditori – Una volta registrato alla piattaforma, il rivenditore dovrà inserire il codice fiscale dell’acquirente e alcuni dati identificativi del nuovo televisore che gli permetteranno di ricevere il via libera all’applicazione dello sconto del 20% sul prezzo di vendita. Dopo aver effettuato le apposite verifiche e accertata la disponibilità delle risorse finanziarie, infatti, la piattaforma rilascerà un’attestazione di disponibilità dello sconto richiesto. Il venditore potrà recuperare lo sconto come credito di imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione a partire dal secondo giorno lavorativo successivo alla ricezione dell’attestazione da parte del servizio telematico. Il codice tributo da usare è ‘6927’, denominato ‘Bonus tv rottamazione’, e il modello F24 dovrà essere presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

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