Acque agitate attorno a Jesolo e stavolta non c’entra il meteo. Botta e risposta tra i Nomadi e il Comune veneto a causa di un concerto programmato il 31 luglio all’interno della rassegna Jesolo Suonica Festival poi annullato. In una lunga lettera mandata agli organizzatori e all’amministrazione

Beppe Carletti, storico tastierista e fondatore del gruppo, ha scritto: “La sospensione del concerto ci è stata comunicata martedì 27 luglio per mezzo dell’Agenzia che stava organizzando l’evento, alla stessa è stata proposta a parole l’alternativa di una piazza piccola, (cosa inaudita), per lo più sapendo benissimo che in 4 giorni non si sarebbe potuto pianificare tutto il necessario per fare un concerto (compresa la preparazione del progetto). Salgo sul palco da 58 anni e non mi è mai capitata un’umiliazione del genere: una mancanza di rispetto unica ed a suo modo ‘indimenticabile’ per chi vive di questo lavoro”.

Il sindaco Zoggia ha subito risposto che la decisione era stata presa a causa di “lamentele, raccolta firme ed esposti da parte dei residenti. Il Comune non ha annullato alcun concerto ma ha proposto una location alternativa, piazza Aurora, di fronte ai problemi emersi al parco Pegaso”. Carletti ha poi rincarato: “Se mi avessero detto che tutta la manifestazione saltava sarebbe stato diverso, lo avrei accettato pur dispiacendomi. Però sono saltati solo due concerti, allora diteci cosa succede. Forse serviva dare un segnale che qualcosa sarebbe cambiato e i Nomadi sono un nome importante”. Sulla location alternativa la proposta è stata respinta per le tempistiche strette e perché “c’era il problema degli spazi, che non c’entra con i nostri gusti, però finora a tutti i nostri concerti sono venute almeno mille persone, è un dato certificato, e quella piazza può ospitarne non più di 400”. Carletti infine non ha voluto insistere sulla polemica: “Mi spiace per il sindaco che è un amico e un fan, e a Jesolo siamo pronti a tornare.

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