Dopo quelli in Sardegna e Sicilia, ora vasti incendi si sono sviluppati anche in Abruzzo: a sud di Pescara, nella Pineta Dannunziana, e in provincia di Chieti, a Ortona, Francavilla al Mare, Rocca San Giovanni e Farindola. A Pescara cinque persone sono state trasportate in ospedale per intossicazioni da fumo. Tra queste una bambina e due suore che risiedono in una struttura che si trova nell’area interessata dal rogo. Mentre sono circa 800 gli evacuati, ma la conta è ancora in corso. Vigili del fuoco della Toscana sono partiti per l’Abruzzo per portare aiuto.

I bagnanti sono dovuti fuggire dalle spiagge. “Abbiamo dovuto evacuare diverse abitazioni e anche stabilimenti balneari a causa del fumo e dei lapilli”, ha raccontato il sindaco del capoluogo abruzzese Carlo Masci che sta coordinando le operazioni di spegnimento. “Stiamo lavorando con tutti gli uomini disponibili. Il principale avversario è il vento caldo. Con l’elicottero dei vigili del fuoco si sta cercando di limitare i danni”.

Oltre a diverse abitazioni è stata evacuata la casa di riposo di via Paolo De Cecco. Per curare gli intossicati lievi è stato aperto al porto turistico un posto di soccorso gestito dal 118. Sono una quarantina al momento le persone che sono state portate o invitate a recarsi nel posto di primo soccorso al Marina di Pescara e una quindicina le ambulanze in servizio. I vigili del fuoco, in azione con gli elicotteri, fanno fatica a gestire tutti i fronti dell’incendio.

“La scuola media Benedetto Croce è andata in fiamme, però ovviamente non c’era nessuno. Un’autodemolizioni, in prossimità del cavalcavia, al Villaggio Alcyone, è tutta bruciata, incluse le autovetture. Ci sono state diverse esplosioni, perché c’erano macchine a Gpl e con la benzina dentro”. Lo ha raccontato il presidente della Provincia, Antonio Zaffiri: “Sono in prefettura all’unità di crisi – ha detto – e abbiamo la situazione sotto controllo, però il problema è che ci sono diversi focolai su diversi Comuni su tutta la provincia di Pescara. Le forze umane dei vigili del fuoco e dei volontari sono sparpagliate su tutto il territorio quindi abbiamo più difficoltà”.

La Procura di Pescara ha già aperto un fascicolo sul gravissimo incendio che ha colpito la zona sud della città e in particolar modo la Pineta Dannunziana e i colli vicini con tre punti di innesco differenti. In serata appena le condizioni lo permetteranno il pm di turno, Anna Benigni, effettuerà un sopralluogo. Nel frattempo il sindaco Carlo Masci ha annunciato che chiederà “lo stato di calamità. Abbiamo persone fuori casa, – ha detto – tante abitazioni evacuate e abbiamo aperto il Coc e messo a disposizione il PalaBecci del porto turistico e il PalaGiovanni Paolo II“. Mentre il governatore Marco Marsilio fa sapere che la Regione, direttamente e attraverso le prefetture, ha chiesto mezzi e risorse a Roma.

“Il Governo accompagni con un programma di interventi il riconoscimento della gravità della situazione, che sarà documentata dal Prefetto e dal Comune di Pescara, anche in coordinamento con Anci nazionale e gli uffici competenti della regione” così il Senatore Luciano D’Alfonso, presidente della commissione Finanze a Palazzo Madama e già presidente della regione Abruzzo. “Questa estate doveva essere la stagione per recuperare la rottura economica imposta dalla lunghissima pandemia. Occorre fare l’impossibile per contenere i danni ambientali provocati dal fuoco e poi sarà necessario elaborare un programma di aiuti – conclude D’Alfonso – che restituisca forza e fiducia ai settori economici aggrediti dal fuoco”.

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