Dati raccolti per otto mesi che dimostrano che l’immunità del vaccino dura otto mesi e che il siero è efficace anche contro la variante Delta, che nelle ultime settimane sta provocando un forte aumento dei contagi dal Regno Unito all’Australia. L’americana Johnson&Johnson ha annunciato l’esito di due studi sul suo farmaco monodose anti-Covid Janssen, che risulta avere neutralizzato anche la variante ex indiana. Risultati simili sono emersi anche da un secondo studio condotto su 20 pazienti vaccinati al Beth Israel Medical Center di Boston.

J&J ha annunciato che il suo siero “genera forte e persistente attività contro la variante Delta” e altre varianti virali, come già emerso dai risultati della fase 3 ad aprile. In una nota, sottolinea che “i dati hanno mostrato che la durata della risposta immunitaria è di almeno otto mesi, il periodo di tempo valutato fino ad oggi”. “Riteniamo che il nostro vaccino offra una protezione duratura contro il Covid-19 e susciti un’attività neutralizzante contro la variante Delta. Ciò si aggiunge al solido corpo di dati clinici che supportano la capacità del nostro vaccino a iniezione singola di proteggere da molteplici varianti di preoccupazione”, ha dichiarato Paul Stoffels, vice presidente del comitato esecutivo e Chief scientific officer di Johnson&Johnson.

“I dati attuali per gli otto mesi studiati finora mostrano che il vaccino” genera “una forte risposta anticorpale neutralizzante che non diminuisce; piuttosto, osserviamo un miglioramento nel tempo. Inoltre, osserviamo una risposta immunitaria cellulare persistente e particolarmente robusta e duratura”, ha detto Mathai Mammen, responsabile globale ricerca e sviluppo.

Il 25 giugno l’Agenzia Ue per il farmaco (Ema) ha dato il via libera alla produzione di Janssen nel sito di Anagni, gestito dalla Catalent. Il sito si occuperà della produzione del prodotto finito, precisa Ema. La decisione è operativa da subito. In Italia il vaccino Janssen, come AstraZeneca, è raccomandato per gli over 60.

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