L’ex ministra della Difesa Elisabetta Trenta ha annunciato il suo addio al M5s. “Lascio i 5 Stelle, più precisamente questo Movimento”, ha scritto su Facebook. “Lascio con tanto dolore ma senza il rimpianto di non averci creduto e di non averci provato fino all’ultimo”. Proprio l’ex titolare al dicastero della Difesa durante il governo Lega-M5s, voluta da Luigi Di Maio, ha più volte rivendicato la sua appartenenza al Movimento come attivista. Ora però, nonostante il progetto di rifondazione di Giuseppe Conte, ha deciso di abbandonare i 5 stelle accusandoli di scarsa democrazia. “Questa non è più la casa della trasparenza, della democrazia dal basso, della partecipazione e della coerenza con valori che sono e resteranno comunque miei. Lascio perché il coraggio di andare contro, quando è necessario, è stato messo in secondo piano dai personalismi, perché i troppi compromessi e le retromarce sono la negazione dei sogni di chi ha creduto in noi”.

E sempre nel post su Facebook, Trenta si è rivolta al ministro degli Esteri ed ex capo politico: “Caro Luigi ti sarò sempre riconoscente per avermi voluto come ministro della Difesa, dandomi una grande e unica opportunità”, si legge nel post. “Mi sono sentita orgogliosamente parte della tua squadra. Dovevamo e volevamo cambiare il Paese e invece, tra troppe paure, è cambiato il Movimento”, ha detto. “Da parte mia, e lo sai bene, non ho mai ceduto sui nostri valori imprescindibili anche quando alcuni si sono messi contro di me cercando di infamarmi. Agli Stati Generali era stata promessa una svolta, una grande riflessione partecipata per ripartire e invece, per non ammettere che la base é altrove, tutto é finito velocemente in un cassetto”. Trenta ha anche annunciato che continuerà a impegnarsi in politica. “Lascio ma non lascio la politica, scendo qui, proprio per ricominciare! E da qualsiasi parte andrò, porterò con me i valori che mi hanno fatto aderire al Movimento e che oggi, mi costringono a lasciarlo per realizzarli”.

Trenta è capitana della riserva selezionata del corpo di amministrazione e commissario dell’Esercito. Prima di diventare ministra era vicedirettrice del master in Intelligence e sicurezza della Link Campus University e aveva collaborazioni con il Centro militare di studi strategici. A novembre 2019 era finita al centro delle polemiche perché, pur non essendo più ministra della Difesa da due mesi, era rimasta nella casa di servizio che era stata riassegnata al marito, maggiore dell’esercito che però, secondo l’accusa, non avrebbe dovuto godere di quell’alloggio per incarico e grado ricoperto. A gennaio 2020 l’ex ministra decise di traslocare e e gennaio 2021 l’inchiesta della procura militare sul caso è stata archiviata.

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