Autostrade ha inviato una diffida all’Istituto per la Storia della resistenza e della società contemporanea (Istoreco) di Reggio Emilia: il murale “Partigiano Reggiano” che è possibile vedere dalla A1, direzione Bologna, secondo Autostrade, “distrae” gli automobilisti e quindi va cancellato. A rivelarlo è stata l’edizione odierna del Resto del Carlino e, poco dopo la diffusione della notizia, a intervenire pubblicamente è stato il sindaco Pd Luca Vecchi: “Non lo cancelleremo, ma troveremo una soluzione”, ha dichiarato. Mentre i parlamentari M5s del territorio hanno offerto il loro sostegno: “Non si accorgono e non hanno fatto manutenzione a ponti che crollano, ma si preoccupano di un murale in una casa di campagna”, hanno attaccato in una nota. E dopo il clamore mediatico, Autostrade si è detta disponibile al dialogo: “La Direzione di Tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia evidenzia la più ampia disponibilità e volontà di collaborazione per assicurare il ricordo delle vittime partigiane, nel rispetto dei parametri di legge necessari per garantire la sicurezza degli utenti in transito in quel tratto autostradale”.

L’opera in questione è stata inaugurata a fine settembre 2020 a Villa Sesso, voluta da Istoreco in collaborazione con Anpi e Comune di Reggio Emilia per omaggiare la memoria dei martiri per la Resistenza. È volutamente visibile da chi transita in autostrada, pensata – si legge sul sito Istoreco – come “un biglietto da visita della memoria storica reggiana condivisa”. Le parole ‘Partigiano Reggiano’, a caratteri cubitali, che riprendono la famosa canzone di Zucchero Fornaciari, sono impresse su una casa colonica che fu sede dei gruppi di azione patriottica reggiani (Gap) durante la Seconda Guerra Mondiale. Era la casa dei cinque Manfredi uccisi nella rappresaglia di Villa Sesso nel dicembre del ’44. Insieme a loro anche i tre vicini Miselli, padre e due figli. Il murale è un omaggio a queste otto persone. Il problema, per Autostrade, è che l’opera è rivolta verso la carreggiata Sud dell’A1. Per una questione di sicurezza e di rispetto del Codice della strada (art.23), Autostrade, secondo quanto riporta Qn, ha scritto a Istoreco una prima volta il 22 aprile, e poi ancora negli ultimi giorni chiedendo la rimozione dell’opera.

“Non cancelleremo il murale ‘Partigiano Reggiano’. Casa Manfredi è simbolo della Resistenza. Siamo in contatto con Autostrade, troveremo assieme una soluzione”, ha detto oggi il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi. Il murale “è parte integrante del nostro Dna. Ricorda un fatto gravissimo, un rastrellamento nazifascista. Quel luogo è un monumento vivente che sorge a Villa Sesso da decenni. Il dipinto valorizza la storia e l’esempio dei fratelli Manfredi, il sacrificio dei Miselli, la sofferenza indicibile patita da tante famiglie e da una frazione storica della nostra città, ed è stato realizzato sulla facciata della loro casa natale. Non contiene alcuna comunicazione commerciale, non è una insegna, un cartello, un manifesto o un impianto pubblicitario”. Vecchi infine annuncia di voler trovare una mediazione con Autostrade: “La distanza dalla carreggiata, circa 50 metri dal centro, e la tipologia del murale non riteniamo vogliano in alcun modo indurre a confusione gli automobilisti, rispetto alla segnaletica verticale presente a lato della strada. Siamo certi che risolveremo in breve tempo la vicenda, autorizzando quanto e’ stato fatto. Siamo disponibili a valutare l’eventuale piantumazione di una quinta arborea per renderlo meno visibile dall’autostrada, se questo suggerisce il buon senso rispetto al tema della sicurezza stradale”.

Hanno protestato oggi anche i parlamentari M5s di Reggio Emilia e provincia Maria Edera Spadoni e Davide Zanichelli:, insieme al capogruppo in consiglio comunale Gianni Bertucci. “Cancelliamo le concessioni ai Benetton, non il murales di Case Manfredi a Sesso. Autostrade per l’Italia, sotto processo per non aver fatto manutenzione al Ponte Morandi ora si accorge di un murale”, scrivono in una nota”. E ancora: “Non si accorgono e non hanno fatto manutenzione a ponti che crollano ma si preoccupano di un murale in una casa di campagna che dà verso l’autostrada al pari di tante aziende con grandi loghi pubblicitari. Che dire allora delle insegne che ci informano di luoghi turistici riproducendoli? E’ tempo di cancellare le concessioni ai Benetton non questo pezzo di memoria e storia di Reggio Emilia. Il Murales di Case Manfredi non si tocca”.

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