Nessun rinnovo, almeno per ora. La Commissione europea non ha rinnovato l’ordine di vaccini anti Covid ad AstraZeneca, l’azienda anglo svedese contro cui nelle settimane scorse è stata avviata una causa legale per inadempienza del contratto. Lo ha detto il commissario europeo al Mercato Interno, Thierry Breton, a France Inter: “Noi non abbiamo rinnovato l’ordine dopo giugno. Vedremo che succede”.

Nei giorni scorsi il portavoce per la Salute della commissione europea, Stefan de Keersmaeckern aveva annunciato che la Commissione aveva avviato “un’azione legale contro la compagnia AstraZeneca per la violazione dell’accordo di acquisto anticipato sulla fornitura del vaccino. La ragione è che alcuni termini del contratto non sono stati rispettati e la società non è arrivata a ricoprire una posizione per raggiungere una strategia per assicurare la consegna delle dosi in tempo”. De Keersmaeckern aveva specificato che “questa azione legale per conto proprio e per conto dei 27 Stati membri, che sono pienamente allineati nel sostegno a questa procedura”. AstraZeneca aveva replicato rammaricandosi “della decisione della Commissione Ue” e annunciando che “si difenderà fermamente in tribunale”. “Dopo un anno senza precedenti, la nostra azienda – aveva detto – sta per fornire quasi 50 milioni di dosi ai paesi Ue entro fine aprile, in linea con le nostre previsioni“. AstraZeneca sosteneva inoltre di aver “rispettato pienamente l’accordo di acquisto anticipato con la Commissione Ue”.

Breton ha anche commentato la prossima stagione turistica: “La capacità dell’Ue di procedere sulla campagna vaccinale – ha detto – é letteralmente schizzata alle stelle” e “entro la metà di luglio saremo in grado di fornire dosi sufficienti per vaccinare circa il 70% della popolazione adulta in Europa. Questo sarà il primo fattore per ridare fiducia ai cittadini nella possibilità di tornare a viaggiare”. Breton ha parlato del “Digital Green Certificate che concede l’ingresso a tutti coloro che hanno ricevuto un vaccino approvato dalla Ue e volto a facilitare i viaggi all’estero. Sono fiducioso che questo sarà pienamente operativo entro la fine di giugno”. Il commissario ha sottolineato che il settore del turismo è “strategico e questo include anche l’Italia dove il turismo rappresenta il 15% dell’occupazione totale e il 13% del Pil, cifre che ci mostrano quanto la pandemia abbia danneggiato l’Italia e anche l’Europa intera”.

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