di Ignazio Cordeddu

Sono un paziente fragile residente in Sardegna e ancora in attesa di vaccinazione. Vengo da uno sciopero della fame per ottenere il vaccino per me e i miei colleghi di sventura. Ci siamo costituiti in class action e abbiamo presentato diversi esposti in Tribunale, oltre ad aver sollecitato l’intervento del generale Francesco Paolo Figliuolo e del Presidente Sergio Mattarella perché la Giunta regionale della Sardegna continua a cambiare in peggio le disposizioni nazionali attinenti i malati fragili.

Di seguito parte della lettera da me inviata al nostro Presidente.

Esimio Signor Presidente della Repubblica Prof. Sergio Mattarella,

mi chiamo Ignazio Cordeddu, vivo a Selargius nella città metropolitana di Cagliari e sono un paziente fragile titolare dell’esenzione sanitaria codice 02 – malato con bisogno di accompagnamento, art.3 comma 3 della legge n. 104. Appartengo a tutti gli effetti alla categoria dei pazienti fragili.

Mi permetto di inviarLe un appello accorato di tutta la categoria dei pazienti fragili sardi, che non riescono ad essere vaccinati contro il Covid-19. In Sardegna nell’indifferenza più assoluta i malati fragili devono aspettare mentre si continuano a vaccinare i sani e le categorie ritenute prioritarie secondo criteri discutibili.

Con la stima e il mio personale atto di gratitudine per il Suo essere stato ed essere, quotidianamente, la nostra garanzia in anni così duri e difficili, La ringrazio anticipatamente delle azioni di giustizia sociale e rispetto del nostro diritto costituzionale alla salute.

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