Non si terrà in Germania il vertice fra Stato e Länder sulle misure anti Covid previsto per lunedì prossimo a Berlino. Lo scontro tra la cancelliera Angela Merkel e i primi ministri regionali sull’ipotesi di un nuovo lockdown per frenare la terza ondata ha raggiunto il suo apice: per il governo chiudere è necessario, mentre molti Länder spingono per graduali riaperture. Lunica via di uscita è un emendamento che il governo intende presentare la prossima settimana, in accordo con i Länder e il Bundestag, che prevede un lockdown vincolante e uniforme che scatti in automatico (il cosiddetto freno d’emergenza) in quei territori con un’incidenza uguale o superiore ai 100 casi ogni 100mila abitanti. In pratica, la cancelliera vuole modificare la legge tedesca sulla protezione dalle infezioni (IfSG) in modo da dare al governo centrale il potere di decidere le restrizioni e di imporle ai Länder laddove il contagio sia più diffuso, lasciando invece la giurisdizione ai primi ministri sulle misure da prendere dove l’incidenza è sotto la soglia di allerta stabilita.

La necessità di un nuovo lockdown è sostenuta non solo da Merkel, ma anche dai parlamentari della Cdu, così come dal ministro della Salute, Jens Spahn. Oggi, nel corso di una conferenza stampa a Berlino, Spahn ha ribadito che “abbiamo bisogno di un lockdown per mettere fine all’ondata in corso” e sottolineato che, ad esempio, un coprifuoco notturno è utile a ridurre i contatti. In un Paese dove ci sono circa 4.500 pazienti in terapia intensiva, 700 solo la scorsa settimana, il ministro ha detto che “se continua così potrebbe essere insostenibile per il nostro sistema sanitario nazionale”. Il Robert-Koch-Institut ha comunicato 25.464 nuovi casi nelle ultime 24 ore, oltre a 296 decessi: valori ancora in crescita, se si pensa che venerdì scorsi i contagi giornalieri erano 21.888. Secondo il Divi-register, i pazienti Covid in terapia intensiva sono 4.474 e il margine di posti letto liberi si è ancora assottigliato, scendendo sotto quota 3mila.

I numeri però non bastano a mettere d’accordo tutti i Länder sulla necessità di chiudere e anche su come chiudere. Il precedente è pericoloso: prima di Pasqua i primi ministri e il governo Merkel si sedettero intorno al tavolo senza un’intesa di massima e il risultato fu disastroso. Dopo oltre 12 ore di vertice, si trovò la soluzione dei cosiddetti Ruhetag, che nel giro di 24 ore fu sepolta da critiche e polemiche, costringe la cancelliera a una brusca retromarcia, con tanto di scuse. Merkel però sa che quel lockdown pasquale sarebbe stato necessario e vuole evitare di commettere lo stesso errore: il federalismo tedesco ha portato a un processo decisionale caotico – mentre la pandemia impone provvedimenti rapidamente – e a una situazione costantemente disomogenea tra i vari Länder, ultimo esempio la riapertura delle scuole. Il governo, meglio tardi che mai, vuole una nuova soluzione che eviti di ritrovarsi punto e a capo ogni due settimane.

La Bild ha raccontato che a Berlino è stata messa sul tavolo la possibilità di una modifica radicale alla legge che regola la necessaria cooperazione tra autorità federali, statali e locali durante la pandemia, per dare al governo il potere di imporre le decisioni per tutta la Germania. Poi, per evitare lo strappo totale, Merkel ha scelta una via intermedia: la portavoce Ulrike Demmer ha chiarito che Stato e Länder hanno invece deciso oggi di modificare la legge sulla protezione dalle infezioni, stabilendo nel provvedimento “quali siano le misure da adottare nel caso in cui l’incidenza settimanale salga sopra i 100 nuovi casi. L’obiettivo è un’azione unitaria” nel contrasto alla pandemia, ha sottolineato Demmer. La portavoce ha appunto voluto ribadire che “la decisione è stata presa in accordo con i Länder”.

Il meccanismo, secondo quanto riportano le principali testate tedesche, funzionerà in questo modo: al di sotto di un’incidenza di 100, le risoluzioni adottate dalla conferenza tra Merkel e i primi ministri continueranno ad applicarsi e i Länder manterranno quindi la loro giurisdizione. Se invece in un distretto i contagi salgono sopra i 100 nuovi casi ogni 100mila abitanti in una settimana, scattano le misure decise dal governo centrale, ovvero “un freno di emergenza direttamente vincolante e globale”. La portavoce Demmer ha chiarito che “non si terrà alcun vertice fra il governo e i Laender nel corso della settimana prossima”. Tutta l’attenzione quindi sarà concentrata sulla modifica della legge, che ha bisogno di essere approvata il più velocemente possibile dal Bundestag. Il presidente del parlamento tedesco, Wolfgang Schäuble, alla Zdf ha affermato che un emendamento potrebbe essere approvato in brevissimo tempo: “Può accadere rapidamente se tutte le persone coinvolte lo desiderano”.

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