Un corridoio, un’alleanza a due per consentire ai rispettivi cittadini di viaggiare in sicurezza e, soprattutto, di evitare la quarantena sia all’arrivo che al ritorno. Protagonisti sono la Nuova Zelanda e l’Australia, che dal 18 aprile daranno il via all’accordo. Il primo ministro di Wellington Jacinda Ardern (nella foto) ha annunciato l’intesa a doppio senso tra i due Paesi, che sono riusciti a contenere la diffusione del coronavirus e, dopo i due picchi di aprile e agosto 2020, hanno visto un consistente e progressivo declino dei casi di coronavirus.

“Posso confermare che i viaggi quarantena-free inizieranno tra poco meno di due settimane, alle 23:59 del 18 aprile”, ha detto Ardern dopo che la data è stata confermata dal suo gabinetto. La bolla dei viaggi arriva più di un anno dopo che la Nuova Zelanda ha chiuso i battenti di fronte alla pandemia di coronavirus e sei mesi dopo che l’Australia ha permesso ai neozelandesi di volare in stati selezionati senza la necessità di quarantena. Ardern l’ha descritta come una mossa leader a livello mondiale tra la Nuova Zelanda, con solo 26 morti su una popolazione di cinque milioni di abitanti, e l’Australia, con meno di mille morti su una popolazione di 25 milioni.

“La bolla darà una spinta alla nostra ripresa economica e costituisce una disposizione leader mondiale per la riapertura in sicurezza dei viaggi internazionali mentre si continua a portare avanti una strategia di eliminazione del virus“, ha detto Ardern. L’Australia aveva precedentemente consentito ai neozelandesi di arrivare senza dovere effettuare quarantena, ma la Nuova Zelanda aveva adottato un approccio più prudente, chiedendo ai viaggiatori provenienti dall’Australia di effettuare due settimane di quarantena all’arrivo.

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