Imparare a padroneggiare uno strumento musicale è un’esperienza che vale la pena vivere. Questo al di là di tutto, compreso un mercato discografico che sembra premiare sempre più campioni e dj, piuttosto che la vecchia concezione di band. Ma versare sudore, in alcuni casi letteralmente, su uno strumento equivale ad ampliare la propria consapevolezza. E forse qualcosa da dire su questo ce lo avrebbero anche i Maneskin, una band di stampo rock che ha vinto l’ultimo Festival di Sanremo.

Nel primo lockdown anche gli insegnanti di strumenti musicali hanno dovuto fermare la propria attività “dal vivo” e il web, quindi, è entrato prepotentemente persino in questo settore. Se in alcuni casi l’insegnante si è reinventato appositamente, in altri si è invece dedicato maggiormente alla veicolazione online. E qual è il canale più utilizzato, e che quindi unisce tutte queste figure? YouTube.

Partiamo dalla chitarra, sovente strumento per antonomasia inteso nel concetto stesso di “rock” ma anche per il singolo artista o cantautore. In Italia sono numerosi gli insegnanti che usano YouTube con enfasi per veicolare le meraviglie della sei corde. Da segnalare c’è senza dubbio Massimo Varini, chitarrista divenuto celebre per le numerose collaborazioni artistiche con le più importanti star pop della musica nostrana: da Laura Pausini a Eros Ramazzotti, passando per Gianluca Grignani e Nek, di cui è stato anche producer e autore. Dal 2000 ha pubblicato numerosi libri di didattica, sintomo ulteriore di un musicista che si è formato ben prima di arrivare a YouTube – anche se è sulla piattaforma che ha sublimato il suo successo, sottolineato da 120mila iscritti.

Non è da meno Claudio Cicolin, che di iscritti ne ha ormai quasi 200mila e che definisce il suo come il “maggior canale italiano dedicato alla didattica per chitarra”. Lezioni-Chitarra.it è la sua estensione per i corsi in formato video. Numerosi sono i suoi tutorial sul canale, tra i quali quelli dedicati a Wish You Were Here e a Sultans of Swing, che hanno avuto un risalto superiore alla media. Non mancano decine di video dedicati ad altri aspetti chitarristici, che possiamo comunque definire a loro volta didattici.

Sotto questo profilo anche The Gas Tube ha molto da dire. E lo fa ad esempio spiegando quale chitarra scegliere per cominciare, o per esempio provando la chitarra usata da Jimi Hendrix, o ancora selezionando le “6 tecniche rock più tamarre”. Anche Alessandro Barbetto, colui che si cela dietro il nome del canale, ha un sito (gastube.it) in cui dispensa lezioni e materiali.

Ma non ci si può dimenticare di Chitarra Facile, risorsa importante per tutti coloro che vogliono approfondire la chitarra. Dietro a questo canale si cela il veneto David Carelse che, forte di una competenza creata sul campo più che con i suoi circa 145mila iscritti al canale, opera con bravura tra interviste e lezioni. Soprattutto ultimamente i contenuti sono diventati ancora più interessanti, con speciali (sul Festival di Sanremo per esempio ben due relativi al presunto plagio dei Maneskin) e il coinvolgimento anche di esperti (come Angela Forin). Carelse ha anche scritto il libro La mente del chitarrista, molto ben recensito.

Esiste anche un’altra versione di un canale di cui ho scritto sopra: The GasTube Drums, dedicato alla didattica per batteria. In questo caso l’insegnante è Luca Michelotti. Ma se parliamo di batteria, in Italia, è necessario parlare di Corrado “Dado” Bertonazzi: 65mila iscritti al suo canale suonarelabatteria, 15 milioni di visualizzazioni e approfondimenti interessanti. Si possono trovare tutorial di batteria ben fatti, con tanto di spartito in scorrimento mentre lui mostra come suonare Under the Bridge, oppure Gli Spari sopra o Bambina del compianto Pino Daniele. Più metal oriented è invece Bernardo Grillo, che ha scalato velocemente la china, forte anche dell’esperienza underground con i Colonnelli e delle sue lezioni di persona. (La sua intervista, così come quella di Cicolin, sarà leggibile in un libro di prossima pubblicazione proprio dedicato a chi veicola musica tramite YouTube.)

Per quanto riguarda il basso, la situazione su YouTube Italia sembra essere meno variegata. Andrea Rosatelli è l’unico ad avere dei numeri in grado di rivaleggiare con insegnanti di altri strumenti. Di certo il suo è un canale fortemente didattico, con video che parlano anche delle basi, quindi dall’impostazione a come fare il cosiddetto “Walking bass”. Non altrettanto didattico, ma senza dubbio fenomenale, il canale di Davie504. che ha costruito la sua fortuna con il basso e le sfide lanciate su Fiver ad altri bassisti, nonché ad un immaginario costruito ad hoc, con frasi ormai divenute d’uso comune in certi ambienti virtuali. Risultato del suo lavoro quotidianamente visibile in formato video? 9 milioni e 100 mila iscritti, e qualcosa come 1 miliardo e 369 milioni di visualizzazioni. Chi ha orecchie per intendere, intenda. Gli altri… su YouTube!

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