La riunione del cdm per varare il sospirato decreto Sostegni, atteso da settimane e slittato più volte, è confermata per venerdì. Ma nella maggioranza che sostiene il governo Draghi restano ancora diversi nodi da sciogliere prima di licenziare il testo messo a punto dal ministero dell’Economia guidato da Daniele Franco. Il primo riguarda il condono su tutte le cartelle sotto i 5mila euro risalenti al periodo 2000-2015, su cui dopo l’altolà di Leu stanno montando i malumori del Pd e di una parte del M5s. Durante l’incontro con i capigruppo in Parlamento Franco ha invece illustrato quello che dovrebbe essere lo schema definitivo per la distribuzione dei contributi a fondo perduto: le attività con fatturato fino a 10 milioni riceverebbero una quota della perdita media mensile registrata tra l’intero 2020 e l’intero 2019, variabile dal 60% per le più piccole al 10% per le grandi.

Poi c’è la questione del blocco dei licenziamenti, che sarebbe eliminato da luglio per i lavoratori che dispongono di Cig ordinaria. Ma i sindacati chiedono che lo stop continui per tutti almeno fino all’autunno in modo da varare nel frattempo la riforma degli ammortizzatori sociali, e il governo si starebbe orientando su questa linea.

Sul fronte degli aiuti alle imprese lo schema prevede un indennizzo del 60% per quelle fino a 100mila euro, del 50% tra 100mila e 400mila euro, del 40% tra 400mila e un milione, 30% tra uno e 5 milioni e 20% tra 5 e 10 milioni, a patto di aver perso in tutto almeno il 30%. Il pacchetto di nuovi contributi a fondo perduto per le imprese dovrebbe valere 11 miliardi di euro e interessare una platea di circa 3 milioni di attività: il calcolo dell’indennizzo sarà basato sulla media mensile delle perdite tra l’intero anno 2020 e l’intero 2019 (e non su due mensilità come ipotizzato finora). L’indennizzo medio sarà di “circa 3.700 euro”, è emerso durante la riunione. Ci sarà un fondo ad hoc per la montagna, da 600 milioni. Ma quali saranno i tempi per vedere i soldi, considerato che siamo ormai oltre la metà di marzo e gli ultimi aiuti sono stati varati dal governo Conte lo scorso dicembre? La piattaforma per gli indennizzi stando a quanto ha detto Franco sarebbe pronta per il 30 marzo, poi ci saranno 60 giorni per fare domanda. L’avvio dei pagamenti è previsto per il 10 di aprile.

Beneficeranno dei ristori anche 800.000 autonomi e professionisti. Ai lavoratori stagionali andrebbe un’indennità di 2.400 euro forfettari. Viene poi rifinanziato con 1 miliardo il Reddito di cittadinanza perché la platea di beneficiari sarà ampliata. Saranno di più anche i beneficiari del Reddito di emergenza che sarà potenziato per chi paga un affitto. Infine il sottosegretario al Lavoro Rossella Accoto (M5s) ha annunciato la proroga a fine anno del contratto dei navigator.

Sul fronte della lotta alla pandemia si va verso uno stanziamento di oltre 4 miliardi per il piano vaccini. Nella lista degli stanziamenti anche 700 milioni per l’acquisto di nuovi vaccini, 400 milioni per il trasporto e la logistica, 200 milioni per la produzione di vaccini in Italia, 1 miliardo per la struttura commissariale e 50 milioni per ospedali Covid.

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