Nell’anno della pandemia i patrimoni delle 15 persone più ricche degli Stati Uniti sono aumentati del 65% superando i 1.355 miliardi di dollari (1.134 miliardi di euro). In vetta rimane Jeff Bezos di Amazon con una ricchezza di 180 miliardi di dollari, cresciuta negli ultimi 12 mesi di 67 miliardi di euro. Bezos ha beneficiato del rialzo in borsa del titolo Amazon e quindi della sua partecipazione nel gruppo. Il colosso dell’e-commerce ha registrato un boom dei ricavi grazie al forte incremento del commercio on line favorito dalle chiusure degli esercizi commerciali dettati dall’emergenza sanitaria. Al secondo posto il numero uno di Tesla Elon Musk che siede su una montagna alta 166 miliardi di dollari. La sua ricchezza è quella che è cresciuta di più (+ 575%) grazie al boom in borsa delle azioni della casa automobilistica. Musk ha da poco spostato la sua residenza in Texas per evitare di pagare le imposte sulle plusvalenze azionarie previste dalla California. Medaglia di bronzo per Bill Gates che si deve “accontentare” di 125 miliardi di dollari, 27 miliardi in più di un anno fa.

Fuori dal podio seguono il finanziere Warren Buffett (98 miliardi di dollari, 31 miliardi in più rispetto a marzo 2020). Buffet è uso fare dichiarazioni pubbliche a favore di una maggiore progressività fiscale. Rivendica spesso versare al fisco un paio di milioni di dollari l’anno . In realtà, se pagasse le stesse aliquote di un operaio, avrebbe dovuto versare al fisco circa 2 miliardi di euro l’anno, mille volte di più di quanto effettivamente pagato. Buffet, come gli altri miliardari, può approfittare di questo regime ultra favorevole perché i suoi guadagni derivano dall’aumento di valore delle sue partecipazioni e non da comuni redditi da lavoro. I dati sugli aumenti delle ricchezze sono stati diffusi dal sito statunitense Americans for Tax Fairness.

Dopo Buffett si piazza il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg a 97 miliardi (+ 42 miliardi). A poca distanza Larry Ellison di Oracle con un tesoro di 96 miliardi (+ 37 miliardi) e poi Larry Page di Google con 89 miliardi, 38 in più di un anno fa. L’altro fondatore di Google Sergey Brin lo tallona con 87 miliardi. Steve Ballmer di Microsoft si ferma a 69 miliardi (+ 16 miliardi). C’è poi il terzetto della famiglia Walton proprietari della gigantesca catena di magazzini della grande distribuzione Wallmart. Alice, Jim e Rob dispongono rispettivamente di 61,60 e 59 miliardi di dollari, con una crescita di oltre 5 miliardi ciascuno. Chiudono la classifica Micheal Bloomberg (59 miliardi, + 11 miliardi), MacKenzie Scott, ex moglie di Jeff Bezos con 54 miliardi e Daniel Gilbert di Quicken Loans con 52 miliardi.

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