Un calcio ai cartelloni pubblicitari, prima di salutare per il terzo anno di fila la Champions League troppo presto. Sono bastati pochi secondi ed ecco che lo sfogo di Pavel Nedved è finito sui social. Per sua sfortuna, infatti, una delle telecamere della regia italiana lo ha immortalato proprio mentre faceva esplodere la sua rabbia al fischio finale di Juventus-Porto, che ha sancito l’eliminazione al termine dei tempi supplementari. L’ex giocatore ceco, oggi vicepresidente della Juventus, era furente al momento del triplice fischio dell’olandese Bjorn Kuipers, direttore di gara contestato. Ai bianconeri infatti non sono bastati 124 minuti, di cui più di 60 in superiorità numerica, per ribaltare il risultato dell’andata: la vittoria per 3-2 infatti non è stata sufficiente, in virtù della sconfitta per 2-1 subita in Portogallo.

La delusione è evidente per tutto l’ambiente Juve: questa è sì una stagione sì di transizione, con la panchina affidata ad Andrea Pirlo, ma la caduta già agli ottavi contro i portoghesi guidati dall’ex nerazzurro Sérgio Conceição non era comunque preventivabile. La Champions League è anche la competizione che manca nella bacheca di Nedved: da Pallone d’Oro non poté nemmeno disputare la finale del 2003, quella che i bianconeri persero ai rigori contro il Milan di Ancelotti, perché era squalificato. Da dirigente è invece stato vicino alla conquista del titolo per due volte con Allegri, nel 2015 e 2017, quando la Juve è stata sconfitta solo in finale.

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