La seconda serata di Sanremo 2021, in onda mercoledì 3 marzo 2021, ha incollato allo schermo in media 7.585.000 telespettatori con il 42,1% di share. La prima parte, in onda dalle 21.31 alle 23.55, è stata vista da 10.113.000 telespettatori con il 41,21%, 3.966.000 telespettatori con il 45,70% per la seconda dalle 24 all’1.43. Il picco auditel in valori assoluti arriva alle 21,40 con 12 milioni di telespettatori. La kermesse con il duo Fiorello-Amadeus aveva debuttato con 8.363.000 telespettatori con il 46,6% di share. Lo scorso anno la seconda serata dell’edizione 2020 prevista mercoledì 5 febbraio, aveva ottenuto in media 9.693.000 telespettatori con il 53,3% di share. La prima parte (dalle 21.35 alle 23.55) aveva ottenuto 12.841.000 con il 52,5%, la seconda parte (dalle 23.58 all’1.43) 5.451.000 con il 56,1% di share.

Gli ascolti non sono facilmente comparabili per diversi motivi: le due edizioni sono in onda in mesi differenti e l’edizione 2021, causa Covid con conseguente coprifuoco, ha portato alla realizzazione dello spettacolo in condizioni differenti, in primis con uno teatro vuoto. I numeri però sono numeri e segnano dunque un calo da segnalare.

La seconda serata conferma un po’ la regola, con un maggiore rodaggio lo show gira meglio. Scivola più velocemente, seppur sembra faticare ancora dal punto di vista autoriale. Dopo la De Angelis stupisce, o sarebbe meglio dire si conferma, Elodie. L’ex volto di Amici mediaticamente in crescita sembra una vera popstar. E in assenza di ospiti stranieri si cercano le star nostrane famose nel mondo, Laura Pausini festeggia all’Ariston il Golden Globe cantando Io sì ma senza esibirsi con un medley che avrebbe favorito l’effetto karaoke a casa.

Se Achille Lauro con look un po’ Mina un po’ Milva rischia di affermarsi come la rivelazione di Sanremo 2021, Ibrahimovic, vista la partita del Milan con l’Udinese, si limita a un brevissimo collegamento. E il pubblico di Rai1, magari spaesato dall’importante quota giovani nel cast, viene rassicurato dalle “vecchie glorie” Marcella Bella, Gigliola Cinquetti e Fausto Leali. La serata è lunga, forse troppo, ma porta a casa momenti “doverosi”: il racconto dell’odissea vissuta dal marciatore Alex Schwazer e l’omaggio de Il Volo a Ennio Morricone. E Fiorello e Amadeus? Alchimia, feeling, note di colore in un Festival difficile. I punti di forza di chi non sta se sta facendo il Sanremo migliore ma di certo sta facendo il possibile.

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