Pannolini, omogeneizzati e creme per il corpo possono diventare un lusso inaccessibile per chi, rimasto senza lavoro, deve far fronte alle necessità di un bambino. Nella periferia di Roma, precisamente a Tor Bella Monaca, le mamme in difficoltà possono rivolgersi all’Associazione 21 luglio onlus che da marzo distribuisce pacchi bebè. “Attraverso un’indagine fatta nelle periferie della città, abbiamo scoperto come il bisogno maggiore fossero i beni di prima necessità per i bambini della prima infanzia”, racconta Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio onlus.

L’associazione in questi mesi è arrivata a distribuire 6mila pacchi bebè, con consegne settimanali per 260 mamme. Ogni sabato, decide di giovani volontari si danno appuntamento all’ex Fienile in Largo Ferruccio Mengaroni per assemblare le buste. “Questo è un mondo che sta oggettivamente morendo di disuguaglianze. È giusto che ci si impegni in prima persona”, commenta Paolo, studente di storia e volontario. La distribuzione avviene nei giorni feriali. “Con l’aiuto di un’ostetrica e un pediatra abbiamo creato cinque tipi di pacchi bebè in base alla fascia d’età”, spiega Valentina, project manager dell’associazione. A ricevere il sostegno sono soprattutto stranieri, ma come rivela Valentina “in questo periodo sono aumentate le richieste anche da parte di mamme italiane“. L’acquisto dei prodotti è sostenuto da donazioni private: “Non riceviamo soldi pubblici, – racconta Stasolla – chi vuole può accedere al nostro sito e donare”. Per Guendalina, educatrice, intorno al pacco bebè “si è sviluppata una comunità vera e propria”.

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