Due vittime nel giro di pochi giorni. Questa mattina, in corso Taranto, a Torino, alle spalle del mercato, gli abitanti hanno ritrovato il corpo senza vita di un senzatetto che ha passato la notte all’aperto. Non sono ancora note le cause del decesso, se per un malore o per il freddo, anche se l’uomo era già stato ricoverato in ospedale per ipotermia. Sul posto è intervenuta la polizia.

Appena quattro giorni fa, l’8 febbraio, un altro uomo era stato ritrovato morto nel dehors della Caffetteria del Re, in corso Re Umberto. In quel caso, il 59enne di origini marocchine Mostafa Hait Bella, aveva rifiutato di tornare in ospedale dopo il ricovero di un mese fa, quando aveva avuto delle crisi epilettiche, e poche ore dopo è stato ritrovato senza vita. L’uomo aveva lavorato come fioraio al mercato di San Secondo, prima di perdere il lavoro, la casa, l’auto e finire a vivere per strada.

Quest’ultima morte di un clochard nel capoluogo piemontese è la seconda in pochi giorni, con il decesso di Mostafa Hait Bella che aveva già riacceso le polemiche nate agli inizi di febbraio contro l’operazione della polizia di Torino che aveva fatto sgomberare sette senzatetto dal centro della città, buttando i loro cartoni e le coperte nella spazzatura.

Oggi in Edicola - Ricevi ogni mattina alle 7.00 le notizie e gli approfondimenti del giorno. Solo per gli abbonati.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Milano, rissa tra un cliente e un vigilante al Carrefour: uno spruzza l’insetticida, l’altro sfodera la mannaia dai jeans

next
Articolo Successivo

Covid, la curva dei contagi tra i bambini in aumento. L’ipotesi del maggior numero dei test ma “necessario monitorare la situazione”

next