“Noi non abbiamo sposato Conte” né detto “o Conte o morte. Ci hanno affibbiato posizioni caricaturali ma abbiamo detto una cosa che si sta rivelando abbastanza evidente: senza Conte costruire un altro equilibrio non è semplicissimo“, così Andrea Orlando intervenendo durante lo speciale di Enrico Mentana su La7.

Uscendo dalla riunione tra Pd, Movimento 5 stelle e Leu, Orlando sembra fiducioso sulle posizioni del Movimento nei confronti di Mario Draghi, che ha ricevuto mercoledì da Sergio Mattarella l’incarico a formare un nuovo governo. “La riunione non mi ha preoccupato, se non ha migliorato non ha peggiorato. I toni e il clima fanno sperare in un’evoluzione fra le forze politiche, è molto importante che le distanze si riducano – ha spiegato il vicesegretario del Pd – Non ho trovato una pregiudiziale personale né delle valutazioni insormontabili, ho trovato una resistenza. Mi è parso che si tratti di posizioni ferme ma non insuperabili“. Sul prossimo ruolo di Giuseppe Conte, Orlando ha concluso: “Per come l’ho conosciuto nel corso di questi mesi mi pare una persona interessata a dare una soluzione ai problemi, mi sento di dire che una mano la darà”.

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