Se siete soliti controllare gli Stati di WhatsApp, vale a dire l’equivalente delle Storie della piattaforma di instant messaging di Facebook, vi sarete già accorti che in lista è comparso un nuovo utente: sì, proprio lui, WhatsApp stesso. Da poco infatti la novità è stata introdotta sia su iOS che su Android e servirà agli sviluppatori per informare tutti gli utenti meno attenti, quelli cioè che non spulciano il changelog sul Google Play Store o sull’Apple App Store, di tutte le ultime novità introdotte con ogni aggiornamento.

Inoltre, a differenza di quanto possibile fare con gli Stati dei comuni utenti, non è possibile disattivare gli aggiornamenti allo Stato per l’utente WhatsApp. In realtà la decisione di affidare la comunicazione delle novità degli aggiornamenti allo Stato rientra in una politica di comunicazione con l’utente più ampia, resasi necessaria dopo i noti problemi insorti riguardo alle nuove politiche sulla privacy, che hanno spinto gli sviluppatori a rimandarle a maggio prossimo.

Da allora c’è stata una vera e propria emorragia di utenti, che da WhatsApp sono passati a piattaforme competitor come Telegram e Signal. Facebook ha dunque pensato che fosse necessario riguadagnare la fiducia dei propri utenti e per questo ha deciso anche di comunicare più efficacemente con loro, anche per trasmettere l’idea di un’azienda più dinamica e attenta.

Non è stato un caso quindi che i primi messaggi trasmessi tramite Stato abbiano riguardati proprio la privacy e l’attenzione posta da WhatsApp nei confronti del tema, per poi proseguire più in generale con la comunicazione di tutte le novità. La novità, infine, potrebbe anche anticipare lo sbarco delle famose inserzioni pubblicitarie sulla piattaforma di instant messaging. LE comunicazioni di questo tipo, infatti, potrebbero essere mostrate proprio lì.

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