È stato rintracciato a Varese il primo caso in Italia di contagio da variante brasiliana. Il paziente è ricoverato all’ospedale Circolo di Varese, come comunicato dalla direzione dell’Ats Insubria. Si tratta di un uomo rientrato nei giorni scorsi dal Brasile all’aeroporto di Malpensa, via Madrid, e risultato positivo al tampone disposto dall’Ats in ottemperanza alla recente ordinanza ministeriale del 16 gennaio. L’Istituto superiore di sanità fa sapere di essere in attesa del campione per poter completare la sequenza dell’intero genoma e confermare che si tratti proprio della mutazione brasiliana, come emerso dalle prime analisi.

L’uomo è “in buone condizioni di salute, ma precauzionalmente è stato ricoverato per accertamenti nel reparto di Malattie infettive diretto da Paolo Grossi”, dopo che la variante “è stata identificata dal Laboratorio di microbiologia diretto da Fabrizio Maggi”, spiega l’Ats. Anche i familiari dell’uomo sono stati posti in sorveglianza dall’Agenzia di tutela della salute e sono stati avviati gli accertamenti conseguenti.

L’Ats Insubria aggiunge infine che si sta “monitorando la situazione in raccordo con la direzione Welfare della Regione Lombardia e l’Istituto superiore di sanità”. Ed evidenzia che “sono state adottate tutte le misure di sanità pubblica previste dai vigenti protocolli sanitari per il controllo della diffusione della variante brasiliana sul nostro territorio e, ad oggi, la situazione non è motivo di allarme”.

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