Guardare la Cnn in questa lunghissima maratona elettorale americana provoca invidia nel telespettatore italiano. Non è facile raccontare correttamente la storia di un presidente in carica che proclama la sua vittoria, forte di numeri provvisori schiaccianti che lo danno vincente in molti stati, aggiungendo che in realtà probabilmente ha perso e sta mentendo.

Prima di andare a letto gli americani hanno visto Donald Trump in testa in molti stati chiave: dal Michigan al Wisconsin, fino alla Pennsylvania. Poi si sono svegliati al mattino con gli stessi stati passati a Joe Biden o in bilico nonostante un residuo vantaggio del presidente repubblicano. Mentre Trump twittava sull’ingiustizia e i suoi seguaci riempivano i social con le sue accuse strampalate di frode elettorale, i conduttori della Cnn si alternavano alla cartina luminosa e, con il tono dei professori che spiegano una lezione difficile ma molto importante, mostravano la ragione del fenomeno.

Nessuna frode, nessun furto, nessuna magia. Semplicemente il voto per posta proviene da zone urbane come Detroit nel Michigan, Philadelphia in Pennsylvania o Milwaukee nel Wisconsin, tutti feudi democratici.

Quando il presidente Trump ha proclamato con tanto di fanfara e bandiera a stelle e strisce la sua vittoria, la Cnn non ha semplicemente riportato le sue parole ma ha subito spiegato che si trattava di affermazioni false o non provate.

Il conduttore della notte della maratona elettorale della Cnn, Chris Cuomo, ha esplicitato il concetto nel momento più drammatico. Alla collega che spiegava ai telespettatori perché alcuni stati (dove a quell’ora in testa era Trump) potevano finire a Biden, Cuomo ha detto: “Stai svolgendo un compito molto duro (…) la nostra nazione è divisa ma su una cosa dobbiamo essere tutti d’accordo: i voti devono essere contati e Trump e Biden devono avere i voti che meritano. Questo allunga i tempi. Io capisco la frustrazione. Capisco che Trump diventi nervoso, che Biden diventi nervoso. Ma questo è un loro problema. Il nostro problema è che tutto sia fatto correttamente”.

Il conduttore ovviamente sottolineava anche gli elementi che in alcuni Stati in sospeso facevano presagire la vittoria di Trump, ma dal conto complessivo il telespettatore capiva che tirava una brutta aria per Donald. In studio non c’era un giornalista fazioso vicino ai repubblicani per indorare la pillola all’elettore di Trump e non c’era nemmeno uno vicino ai democratici che parteggiasse per la riscossa di Biden. Gli esperti chiamati a parlare con gli anchor erano tutti della Cnn.

Da cosa nasce l’invidia? Dalla scoperta di un giornalismo che prende posizione e si assume le sue responsabilità anche nei confronti del presidente in carica senza nascondersi dietro il contraddittorio per conto terzi.

Cosa sarebbe accaduto in una situazione identica nelle dirette che seguono le notti italiane? Non è difficile immaginare il solito pollaio. Da un lato ci sarebbero stati i giornalisti delle testate vicine a Biden, dall’altro quelli delle testate vicine a Trump. Il conduttore non avrebbe preso posizione e si sarebbe limitato a riportare la versione del presidente lasciando poi i giornalisti a scannarsi tra loro a beneficio dello share.

Alla fine i cittadini si sarebbero svegliati in un contesto caotico senza capire bene quel che era successo nella notte. Avrebbero cercato informazioni nella rete e il seme della polarizzazione delle opinioni, avviata dal talk tv, avrebbe trovato terreno fertile.

Comunque finiscano queste elezioni i giornalisti americani ci ricordano invece come si può fare informazione orientando correttamente i cittadini in un contesto polarizzato, anche sfidando il polarizzatore più potente, cioè il presidente in carica. Un giornalismo che svolge un servizio pubblico in tempi rischiosi per la democrazia e non si cura troppo di deludere quella parte del pubblico che vuol solo sentire la conferma della vittoria del suo beniamino.

C’è un’obiezione possibile: i giornalisti della Cnn avrebbero fatto lo stesso a parti inverse con un Trump che risale la china? Se – come è possibile – i dati cambiassero ancora nelle prossime ore, lo scopriremo presto.

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