Violenze inqualificabili che nulla a che fare con il malcontento”. Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, nel corso di una informativa al Senato, sui recenti disordini accaduti in diverse città italiane. “È stato accertato che alle manifestazioni hanno partecipato in maniera preponderante frange violente riconducibili a vari e distinti ambiti, che vanno dai movimenti di estrema destra e dai centri sociali, uniti dalla tematica negazionista fino a ricomprendere i settori più estremi delle tifoserie. Non è da sottacere – spiega Lanorgese – il contributo di frange giovanili conseguente al rinnovato attivismo negli ambienti studenteschi e di una componente violenta di disagiati sociali, composta anche da extracomunitari che si inseriscono opportunisticamente nella protesta per un mero tornaconto personale come avvenuto in occasione degli scontri di Milano e Torino del 26 ottobre”.


Nell’informativa la ministra spiega che “il momento di contatto tra la componente oltranzista e i legittimi manifestanti e avvenuto, nella maggior parte dei casi, attraverso i canali social che hanno garantito l’immediatezza e la diffusivita delle informazioni relative alle iniziative previste”. La ministra poi sottolinea che “non ci sono evidenze di una strategia unica nazionale, ma sono singoli episodi che vengono portati all’attenzione a livello territoriale e questo dalle indagini fatte e dalle evidenze che risultano alle forze di polizia”. La titolare della sicurezza pone l’attenzione su una “peculiarità” nelle proteste Milano, la sera del 26 ottobre: “Delle 28 persone denunciate per danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale 13 sono minorenni“.

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