Più di 70 auto danneggiate e vandalizzate nella notte. Tutte erano posteggiate nel parcheggio dell’ospedale Infermi, a Rimini. Appartengono a medici, infermieri, paramedici, operatori socio sanitari che stavano lavorando nel turno di notte di sabato 24 ottobre. La mattina di domenica la scoperta: le loro automobili erano diventate un bersaglio dei vandali.

Nei tre parcheggi riservati ai dipendenti dell’Ausl, in via Stampa e in via Settembrini, c’erano tantissimi vetri, finestrini e parabrezza spaccati, specchietti staccati, carrozzeria rigata. Dalle auto non è stato portato via nulla. “Non è certo il lavoro di un ubriaco o di qualche teppistello, quello di questa notte è un attacco mirato contro i sanitari – commenta a Il Resto del Carlino il responsabile della sicurezza dei lavoratori dell’Ausl, Andrea Boccanera – Accanto alle auto dei dipendenti dell’Ausl, a pochissimi metri, ce ne erano altre e non sono state toccate. Chi ha colpito, lo ha fatto scientificamente e mirava solo a danneggiare le vetture del personale sanitario”.

Secondo Boccanera, l’attacco mirato nasce dal volere “dare una lezione” ai sanitari che, con i loro appelli a proteggersi dal virus con le mascherine e il distanziamento, secondo alcuni “creano allarmismo“. Altre auto, circa 15, sono state vandalizzate poco distante, nei pressi di via Pintor. “Da anni chiediamo che vengano installate delle telecamere per garantire una maggiore sicurezza, speriamo che stavolta, dopo questo episodio, di venire ascoltati anche dalla nostra direzione sanitaria”, conclude Boccanera.

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