Mentre il contagio da Covid-19 si aggrava in tutta Europa, la Farnesina raccomanda ai cittadini italiani di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie. Anche perché, precisa il ministero degli Esteri sul suo sito, l’alto numero di contagi in molti paesi europei potrebbe portare a ulteriori restrizioni, che rischierebbero di compromettere eventuali rientri in Italia. E le stesse problematiche di rimpatrio potrebbero verificarsi, con incidenza ben più grave, in caso di viaggi verso destinazioni extra-Ue.

Per quanto riguarda il viaggiare ai tempi del Coronavirus, rimangono invariati, come indicato nel Dpcm del 13 ottobre, i divieti di spostamenti “da e per”: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Kosovo, Montenegro e Colombia. Così come è vietato “l’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che hanno transitato o soggiornato” in questi stati nei 14 giorni precedenti. Questi divieti possono essere derogati per esigenze lavorative, di studio o di salute, per assoluta urgenza o per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione e residenza. Non è valido inoltre il divieto se la persona che arriva da questi Paesi o vi ha transitato nei 14 giorni precedenti è un cittadino dell’Unione europea o di uno stato appartenente all’area Schengen oppure un suo familiare. Ciò vale anche se la persona in questo modo indicata sta raggiungendo la residenza, domicilio o abitazione di un’altra, anche non convivente (ma sempre cittadino europeo, dell’area Schengen o anche di Stato terzo ma soggiornante di lungo periodo) con la quale vi è una comprovata e stabile relazione affettiva. La Farnesina ricorda inoltre che è disponibile all’indirizzo: infocovid.viaggiaresicuri.it un questionario interattivo per verificare in quali paesi è possibile andare e quali sono le regole da seguire.

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