Tra le misure prevista dall’ordinanza 82 firmata dal presidente della Campania, Vincenzo De Luca, c’è anche l’istituzione fino al 30 ottobre della “zona rossa” di Arzano (Napoli). Nel comune di Arzano, ha evidenziato la Asl Napoli 2 Nord, si è avuto un incremento del 209,4% dei contagi tra il 29 settembre e il 20 ottobre. L’ordinanza della commissione straordinaria che ha disposto un “mini lockdown” con stop delle attività didattiche e chiusura delle attività commerciali ha provocato manifestazioni e proteste. “Tale situazione – si legge nell’ordinanza che cita una nota della commissione straordinaria – ha amplificato il rischio di ulteriori contagi in un territorio già duramente colpito, oltre a creare gravi problemi di sicurezza e di ordine pubblico”. La posizione di Arzano, comune posto in un “punto nodale e nevralgico per la viabilità di buona parte della Città metropolitana, per il collegamento autostradale alle maggiori arterie nonché per l’interconnessione con i comuni limitrofi collegati senza soluzione di continuità, richiedono la necessità di assumere misure più drastiche per evitare spostamenti ‘da e per Arzano'”.

Da qui la decisione di disporre “il divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutte le persone residenti; il divieto di accesso nel territorio comunale; la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; la sospensione delle attività commerciali e produttive, comprese le attività di ristorazione, salvo che in modalità di consegna a domicilio, fatta eccezione per soli i servizi alla persona ed attività connesse all’approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità. Potranno entrare e uscire dal territorio comunale gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nei controlli e nell’assistenza alle attività relative all’emergenza, nonché gli esercenti le attività consentite e quelle strettamente strumentali alle stesse, “limitatamente alle presenze che risultino strettamente indispensabili allo svolgimento di dette attività e a quelle di pulizia e sanificazione dei relativi locali e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale”. Al di fuori delle ipotesi menzionate, non è consentita l’uscita dal territorio comunale per lo svolgimento di attività lavorativa. L’ordinanza dispone infine la chiusura delle strade secondarie, come individuate dal Comune sentita la Prefettura.

Nei giorni scorsi c’erano stati blocchi stradali e sit-in di protesta ad Arzano contro la decisione dei commissari prefettizi di adottare misure più stringenti per contrastare il contagio. Alcune persone avevano bloccato il traffico lungo la circonvallazione esterna di Napoli, con pesanti ricadute in tutta la zona.

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