L’evoluzione della situazione coronavirus in Europa è “molto preoccupante”. L’Organizzazione mondiale della Sanità alza l’allerta sui contagi nei Paesi europei, che stanno provando ad arginare l’impennata dei casi positivi al coronavirus con lockdown mirati e nuove misure restrittive. Durante il briefing sul Covid-19, il direttore dell’ufficio regionale Hans Kluge ha sottolineato che il “lockdown oggi non è come quello di sei mesi fa”, nei mesi scorsi “era una chiusura totale, adesso significa un insieme di misure progressive per contenere la diffusione”.

“Il numero di casi di coronavirus al giorno è in aumento, così come i ricoveri in ospedale. Il Covid è adesso la quinta causa di morte ed è stata raggiunta la soglia di 1.000 morti al giorno”, ha detto ancora Kluge. In una situazione europea che vede la Francia con oltre i 22mila casi giornalieri e costretta al coprifuoco a Parigi e in altre 8 aree del Paese, la Germania che fa segnare il suo record di nuovi casi e chiusure generalizzate dai Paesi Bassi all’Irlanda del Nord fino alla Catalogna, il ministro della Salute Roberto Speranza sottolinea che l’Italia “ha numeri molto diversi rispetto a quelli di altri Paesi europei” ma “non può pensare di essere fuori da questa dinamica di crescita dei contagi del tutto ormai evidente e innegabile”.

“Il virus in Europa si sta diffondendo in modo molto veloce”, ha aggiunto proseguendo che tuttavia “in questo contesto abbiamo un piccolo vantaggio sugli altri Paesi: i nostri numeri sono ancora inferiori e questo ci può consentire di mettere in campo azioni che ci consentano di non disperdere il vantaggio”. Da dieci settimane, dice ancora il ministro, “c’è una tendenza chiara, di una crescita significativa dei contagi” da Covid-19 “che ha avuto un’accelerazione nelle ultime settimane. E noi, per questo, abbiamo alzato il livello di attenzione”.

Dal 4 maggio in poi ogni Dpcm “aveva allargato le maglie rispetto alle misure messe in campo da febbraio ad aprile”, ma con l’ultimo decreto “segniamo un cambio di fase: abbiamo ricominciato a stringere”. Le scelte sono “di merito su alcune aree” dove “c’era un rischio di contagio più significativo”. Per esempio, dice Speranza, “abbiamo disposto l’uso delle mascherine anche all’aperto” che “monitoreremo passo per passo in piena collaborazione istituzionale con le Regioni, provando a raccordarci di più con i Comuni. E dobbiamo essere pronti a rispondere”.

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