Cinque milioni di test rapidi antigenici saranno acquisiti entro dieci giorni. Lo assicura Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, nei giorni in cui l’impennata di casi ha spinto ai limiti la capacità di screening dell’Italia, con lunghe attese per effettuare i tamponi e tempi in alcuni casi più lenti per ricevere i risultati. “Ieri abbiamo chiuso la gara per acquisire 5 milioni di test rapidi antigenici”, ha annunciato Arcuri a Mezz’ora in più su Rai3.

Spiegando anche che “sono 39 le imprese che hanno risposto alla richiesta di offerta”, quindi “abbiamo oltre 100 milioni di test antigenici potenzialmente in posizione di essere acquisiti”, ha aggiunto. “Ci servirà una settimana, dieci giorni e li acquisiremo”, ha detto ancora. I test rapidi antigenici verranno distribuiti dal governo “non solo negli aeroporti”, ha detto ancora Arcuri. “Ne metteremo anche a disposizione dei medici di medicina generale”.

“Ci servirà qualche giorno per valutare le offerte ma entro una settimana, dieci giorni li acquisiremo – ha detto Arcuri – Molto velocemente metteremo in campo questi strumenti e lo faremo non solo per porti e aeroporti ma ci sarà anche un certo numero a disposizione dei medici di medicina generale”. I test dunque, ha concluso, “arriveranno ai medici di base e sarà ancora più importante il lavoro che già stanno facendo”.

“L’Italia oggi è un Paese che combatte con un numero di contagiati che è di 15 volte inferiore alla Francia, 8 della Gran Bretagna e alcune volte inferiore a quello della Spagna”, ha ricordato il commissario straordinario. “Oggi non ci sono le condizioni per tornare al lockdown, c’è bisogno di prendere tutti coscienza e farci carico di un necessario incremento di responsabilità”., ha aggiunto citando un dato: “Il 31 marzo c’erano in terapia intensiva 4.023 pazienti, ieri 10 ottobre ce n’erano 390″. È “il segno – sottolinea – della risposta che il sistema ha dato rispetto all’epidemia e negarla vuol dire che si è poco informati”.

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