di Lucia Borroni

Credo che molti, come me, avessero deciso di dare fiducia e voto ai 5S perché si vedeva in loro l’unico partito ambientalista italiano. Vabbè, in Germania avranno i Grüne, ma noi ci difendiamo, si pensava. Sono piccoli, ma cresceranno.

E’ invece seguita una lunga serie di scelte discutibili, leader e ministri imbarazzanti, e pian pianino la componente ambientalista pare uscita dall’orizzonte del Movimento. Certo, Sergio Costa è uno dei migliori ministri dell’Ambiente che io ricordi, ma le tematiche ambientali sono state da tempo relegate in terza/quarta fila. Al loro posto, sotto i riflettori, ecco gli affannosi inseguimenti di ideologie di altri (la sicurezza!) o veri e propri momenti di isterismo (parlateci di Bibbiano!).

Senza contare i continui tentennamenti politici, inspiegabili per l’elettore medio: mi alleo a Roma ma non in Puglia però a Genova sì. C’è da stupirsi che il tracollo non sia stato ancora più rovinoso.

E poi sono arrivati gli orsi. Gli orsi trentini, che il governatore di quella Provincia autonoma vuole abbattere o imprigionare in spazi ridottissimi, che è forse peggio. E un numero sempre crescente di italiani si è sentito chiamato in causa, si è scoperto coinvolto ad un livello emotivo inaspettato. L’onda d’urto sui social è diventata sempre più possente, straborda dalla rete, molte associazioni ambientaliste presentano denunce e così fanno anche alcuni politici locali.

Due donne, nello spirito più puro della non violenza, hanno iniziato un digiuno che intendono concludere quando gli orsi imprigionati in quel di Trento saranno restituiti alle loro montagne. Il ministro Costa manda un’ispezione dei Carabinieri del Cites, e questi accertano le condizioni di maltrattamento degli orsi. Sui social fervono discussioni, l’indignazione trabocca ma diventa anche sempre più informata e consapevole.

Agli italiani gli orsi interessano. Ci interessa la natura selvaggia e amiamo gli animali, ci sta a cuore il paesaggio difeso dalla Costituzione, non vogliamo che si faccia scempio degli alberi delle nostre città, ci preoccupa tutta la plastica che stiamo producendo e buttando. Noi italiani, molti di noi, siamo ambientalisti. Ma chi raccoglie il nostro voto? C’è qualche speranza che i 5S tornino a proporsi a chi ambisce ad un’Italia più pulita e più verde?

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