“Dopo più di cinque anni siamo riusciti a ottenere quella giustizia che aspettavamo“. Sono le parole della mamma di Marco Vannini, Marina Conte, dopo la sentenza in appello bis che ha condannato Antonio Ciontoli a 14 anni di carcere e la moglie e i due figli a nove anni e quattro mesi. Il ragazzo era stato ucciso la notte tra il 17 e il 18 maggio del 2015 mentre si trovava a casa della sua fidanzata a Ladispoli. “I Ciontoli e i loro legali ci dicevano che avevamo sete di vendetta. Non è vero, volevamo solo giustizia. Cosa farò da domani? Inizierò a vivere il mio lutto con maggiore serenità”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

“In Italia misure anticorruzione efficaci ma ostacolate dalla durata dei processi. L’indipendenza politica dei media resta un problema, manca una legge sul conflitto d’interessi”: la relazione della commissione Ue

next
Articolo Successivo

Firenze, 19enne morì in discoteca: chiesto il processo per l’amico e il presunto pusher

next