Referendum sul numero del taglio dei parlamentari? Con dieci costituzionalisti del Sì e del No ci accingiamo a sostenere subito una legge elettorale che eviti le liste bloccate. Il sistema delle liste bloccate è il vero e grande tarlo della nostra democrazia degli ultimi 15 anni”. Lo annuncia in una intervista a Chiara Placenti su Inblu Radio il costituzionalista Roberto Zaccaria, che aggiunge: “Ho espresso il mio Sì in anticipo, ma bisogna ammettere che tra i costituzionalisti a favore della riforma non eravamo in maggioranza, anche se tra i sostenitori del Sì c’erano decani del diritto costituzionale, come Zagrebelsky, Onida, Carlassarre, senza assolutamente sottovalutare i colleghi del No”.

L’ex presidente della Rai spiega: “Il sistema delle liste bloccate porta i parlamentari a votare secondo uno schema prefissato, cioè secondo le indicazioni del segretario d’Aula. Quindi, tra domani e dopodomani con dieci costituzionalisti, come Lorenza Carlassare e altri della scuola fiorentina, lanceremo questo appello rivolto alla forze politiche. A loro chiederemo di fare una legge elettorale, presumibilmente proporzionale, in cui venga consentito agli elettori di eleggere i propri rappresentanti – conclude – E’ inutile che ci parlottiamo addosso: il referendum avrà un significato importante se si accompagnerà a una legge che garantisca la rappresentanza e la scelta degli eletti da parte degli elettori. Questo è il nodo della nostra democrazia. Naturalmente questo appello va contro le esigenze delle segreterie di partito, che preferiscono esercitare il loro controllo. Ma se non viene accolto, io credo che avremo un Parlamento più debole”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

D’Alema: “Conte? Non ne vedo di migliori. Estratto a sorte, ma ci è andata bene”

next
Articolo Successivo

Elezioni 2020, il forzista Altitonante imputato con Caianiello&co eletto sindaco in Abruzzo: “Mi dividerò, regalo al mio paese”

next