Domenica e lunedì andiamo a votare , martedì tutti insieme andiamo da quelli del no e gli facciamo firmare la proposta per tagliare gli stipendi dei parlamentari“, così il ministro Esteri Luigi Di Maio, a Napoli per la chiusura della campagna elettorale. “Ci dicono che si tagliano solo 300mila euro al giorno? Il dibattito è ‘votate no, anche se li tagliate risparmiamo poco’, ha detto ancora l’esponente del Movimento 5 stelle dal palco, sottolineando che a prescindere dal quanto “se uno spreco c’è, tanto o poco, a casa mia si taglia, soprattutto nei momenti di crisi”. Di Maio ha poi parlato del referendum come di un preludio ad altre riforme, specificando che solo così ce ne potranno essere delle altre, e attaccando i “voltagabbana”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

SALVIMAIO

di Andrea Scanzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Questo referendum non mi convince: il vero problema è il crollo della rappresentatività

next
Articolo Successivo

La guida al referendum di Marco Travaglio. Per che cosa andiamo a votare il 20 e 21 settembre? – Video

next