Circa 200 manifestanti si sono uniti al presidio di Amnesty International a Bruxells di fronte al Parlamento europeo, chiedendo che i migranti senza rifugio dopo l’incendio che l’8 settembre scorso ha distrutto gran parte del campo di Moria sull’isola di Lesbo vengano ricollocati in altri paesi europei. “No a un nuovo campo”, dicono gli attivisti.

Nel frattempo a lesbo sono iniziate le operazioni di reinserimento dei rifugiati a un nuovo campo allestito sull’isola, vicino a Mitilene. Eve Geddie di Amnesty International ribadisce: “Se abbiamo preso atto di quanto è successo a Moria e delle politiche che hanno condotto a questa crisi abbiamo bisogno di un approccio differente”. Una dimostrante invece, assistente al Parlamento europeo, chiede come altri che non si scelga ancora una volta la strada di un altro campo, ma che i migranti vengano ricollocati e che quindi gli Stati europei si assumano la responsabilità di farlo.

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