PORTOFERRAIO – Sono saliti ad 11 i casi di Covid-19 registrati all’isola d’Elba dall’inizio della settimana. Venerdì mattina è stata chiusa la scuola materna di Carpani a Portoferraio e la scuola media Pascoli sempre nel capoluogo elbano dopo che due bambini sono risultati positivi. Nei prossimi giorni saranno sottoposti a tampone tutti i loro contatti. I due nuovi positivi sono tutti riconducibili ad un unico focolaio che, da quello che emerge dal tracciamento, potrebbe essersi sviluppato nella piccola comunità marocchina residente a Portoferraio.

“Non abbiamo nessuna certezza di un eventuale paziente zero, né possiamo sapere da dove è arrivato il contagio – chiarisce il sindaco di Portoferraio Angelo Zini -. Il dato certo è che quasi tutti i tamponi risultati positivi sono riconducibili alla rete dei contatti del primo uomo di origine marocchina che manifestava una sintomatologia significativa e che, sottoposto a tampone, lunedì mattina è risultato positivo”. Subito dopo il fratello dell’uomo ha prelevato da scuola la figlia di sette anni e il figlio di 13, che erano entrati in aula da poche decine di minuti. “Padre, madre e tre fratelli di 7, 13 e 18 anni sono risultati positivi al tampone rapido”, ha spiegato Fabio Chetoni, responsabile della zona distretto Elba dell’Asl. “Ad oggi le loro condizioni di salute non destano preoccupazione mentre il primo contagiato, quello che presentava sintomi seri, è stato trasferito con l’elicottero
all’ospedale di Livorno“. Lo zio, residente a Biella, era arrivato sull’isola da pochi giorni per passare un po’ di tempo con la sorella.

Nella piccola comunità elbana la notizia di un’intera famiglia contagiata si è diffusa con grande rapidità. Sull’isola si sono registrati pochi casi durante il lockdown, un focolaio subito circoscritto nel comune di Rio e anche durante l’estate non ci sono mai state situazioni allarmanti: pochi casi, isolati, di turisti. Questa volta ad essere colpita è invece un’intera famiglia residente del capoluogo elbano da anni con vari contatti: i figli frequentano le scuole di Portoferraio, la madre lavora in un ristorante della zona, il primogenito frequenta le scuole superiori e lavora anche come cameriere in un locale a Capoliveri. I primi risultati delle analisi effettuate sui colleghi di lavoro della donna sono negativi ma le indagini continuano per rintracciare le persone che possono aver avuto contatti con i positivi. Sono invece risultati positivi sia il titolare del locale che la zia del ragazzo.

I casi di questa mattina nelle scuola materna e media di Portoferraio sono anch’essi riconducibili alla famiglia di origini marocchine. Degli undici casi fino ad oggi registrati solo uno non ha nessuna relazione con il cluster elbano. E’ un turista francese rintracciato sull’isola perché aveva avuto un contatto con un positivo quando si trovava a BerIino.

Nei giorni scorsi, quando si erano registrati i primi casi, la scuola aveva preso la decisione di rimanere aperta. Dopo una riunione alla quale avevano partecipato i responsabili dell’Asl, il sindaco del Comune di Portoferraio Angelo Zini con vicesindaco ed assessori, l’insegnante fiduciaria della scuola primaria frequentata dalla bambina, la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Pertini con la vicepreside, tutti avevano convenuto di non mettere le classi interessate in quarantena. “Non ci sono stati contatti ravvicinati con i due alunni risultati positivi”, aveva spiegato la preside Daniela Pieruccini, considerato anche “il breve periodo di permanenza nelle classi” dei due bambini.

Stamattina la doccia fredda con i due nuovi casi positivi e la decisione di chiudere i due plessi interessati. Il Comune di Portoferraio ha invitato le Associazioni sportive a valutare una sospensione delle attività, in particolare del settore giovanile, per almeno una settimana. “Tutto questo – spiega il vicesindaco di Portoferraio Luca Baldi – al fine di eliminare potenziali rischi di contagio all’interno delle varie strutture, in attesa che i tracciamenti dei contatti con i soggetti coinvolti, in corso di svolgimento giungano a definitivo compimento”. Non c’è dubbio che ci tiri un’aria di preoccupazione. Stamattina sono state decine le persone che hanno effettuato il tampone e che stanno aspettando una risposta.

Nei piccoli comuni elbani si conoscono tutti e alla notizia di nuovi positivi si scatena la curiosità social che spesso sconfina con la caccia al colpevole. L’invito del Sindaco di Portoferraio è chiaro: “Dobbiamo essere solidali e collaborativi. Sembra che tutti i buoni propositi coltivati durante il lockdown siano stati dimenticati. Qui non ci sono colpevoli, non ci sono buoni o cattivi ma siamo una sola e unica comunità”.

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