“Caro Dott. Zavoli, è con profondo dispiacere che ho saputo che non è più fra noi. Ma lei per me rimarrà per sempre nel mio cuore anche se l’ho incontrata una volta sola a Viale Mazzini”. Inizia così la lettera che Raffaella Carrà ha scritto in ricordo di Sergio Zavoli, scomparso ieri sera a 96 anni, ricordando un episodio vissuto insieme all’ex presidente della Rai.

“Era l’ora di colazione – racconta la Carrà – e lei mangiava due grissini ed un pezzettino di formaggio. In strada c’era una manifestazione di operai della Rai e io salii al settimo piano per farle una domanda: ‘Lei è sicuro che io debba firmare il contratto con la Rai, in questo momento?’. Lei mi rispose: ‘Certo che sì, due cose non darò a Berlusconi: il Meter e la Carrà ‘. Me ne andai rassicurata, ma anche con il timore di ritorsioni, grazie a Dio non successe nulla. Ho ammirato il grande giornalista che tra le altre cose mi fece amare il ‘Giro d’Italia’ per sempre. Le voglio bene”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

“Un gruppo di attrici famose ridevano di lei perché sul palco non era lucidissima”: ecco cosa ha raccontato Cristina Plevani

next
Articolo Successivo

Quando Meghan Markle faceva la ‘ragazza valigetta’ in un quiz: una sua amica del tempo racconta

next