La placca di titanio inserita nel braccio destro aveva subito danni a causa dell’accumulo di stress: il campione del mondo della MotoGp Marc Marquez è stato costretto a una seconda operazione all’omero, fratturato nella prima gara del mondiale a Jerez. A spiegare il motivo è la stessa Honda: il pilota, provando ad accelerare il suo recupero, ha rotto la placca metallica inserita nel braccio e avvitata alle ossa. Meno di una settimana dopo l’incidente, Marquez è tornato sul circuito spagnolo, dove ha percorso 28 giri durante le prove libere, prima di alzare bandiera bianca. La riabilitazione è proseguita con l’obiettivo di correre il prossimo gran premio, in Repubblica Ceca: evidentemente però il recupero è stato troppo affrettato e il pilota è dovuto tornare sotto i ferri. A Brno sicuramente non ci sarà.

La nuova operazione è andata come previsto: il dottor Xavier Mir e il team dell’Ospedale Universitari Dexeus a Barcellona ”hanno sostituito con successo la piastra di titanio e Marc Marquez ora rimarrà in ospedale per 48 ore prima di essere dimesso”, comunica la Honda. Ora comincerà la seconda riabilitazione: sicuramente il campione spagnolo non sarà in pista a Brno il 9 agosto. Il calendario della MotoGp, compassato causa Covid, non gli concederà però molto margine: già il 16 agosto si corre di nuovo in Austria. Una settimana dopo si replica sulla stessa pista, con il Gp di Stiria. È verosimile che Marquez possa saltare tutti e tre i gran premi citati, per ripresentarsi al meglio al via del Gp di San Marino, in programma il 13 settembre. Forzare un recupero ora ha poco senso: il braccio destro ha già presentato una volta il conto e la rincorsa al mondiale è ormai utopia. Quartararo è distante 50 punti, nelle prossime gare potrà allungare ancora. Marquez dovrà concentrarsi sulla sua riabilitazione, mentre per una volta saranno gli altri a giocarsi il titolo.

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