“Disappunto, delusione e rabbi”. Sono i sentimenti espressi dai lavoratori dell’ex Embraco di Riva di Chieri nella lettera aperta inviata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a parlamentari e militanti di M5s per come “il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, sia completamente assente dalla gestione della nostra crisi”. I lavoratori hanno organizzato un presidio sotto il palazzo della Regione Piemonte, a Torino, dopo che la scorsa settimana il Tribunale aveva dichiarato fallita la Ventures, la società che aveva rilevato la ex Embraco. “Siamo consapevoli – scrivono nella notta – che ci sono alcuni passaggi che debbano essere demandati a tecnici e sottosegretari ma siamo altrettanto convinti che quando le situazioni di crisi diventano particolarmente difficili e articolate e si capisce che si è in uno stato di grave difficoltà nel trovare delle soluzioni, il ministro in persona ha il dovere di assumersi le sue responsabilità e occuparsi direttamente delle varie situazioni. Sappiamo che non è facile trovare soluzioni ma un ministro hai il dovere di provarci”, scrivono ancora i lavoratori che chiedono al presidente Conte di “intervenire con determinazione. Bisogna pensare a un progetto preciso per la ex Embraco, trovare risorse pubbliche e private per reindustrializzare il sito e dare nuovamente lavoro e dignità alle persone”, concludono.

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