Dal 15 luglio si potrà tornare a imbarcarsi sugli aerei con il bagaglio a mano. Con il nuovo Dpcm (decreto del presidente del Consiglio) che entrerà in vigore a mezzanotte, cadrà il divieto imposto lo scorso 26 giugno che non permetteva ai passeggeri di sistemare i propri effetti personali sulle cappelliere dei velivoli, ma solo sui posti sotto i sedili. Lo rivela il Corriere della Sera aggiungendo che anche per i treni è previsto un allentamento delle restrizioni. Sarà possibile, infatti, mantenere la distanza minore a un metro se le poltrone si trovano su una linea verticale e se il mezzo su cui si viaggia prevede un sistema di aerazione “rinnovata”.

Per il resto, dal prossimo Dcpm non ci si possono aspettare tante altre novità. Discoteche al chiuso, fiere, sagre ed eventi pubblici non potranno ripartire, almeno per le prossime due settimane. In Lombardia, invece, sarà possibile stare all’aperto senza indossare la mascherina, a meno che non si possa mantenere il distanziamento sociale. Come riaffermato dal ministro della Salute Roberto Speranza, si manterrà la linea portata avanti finora che prevede di concentrarsi su tre aspetti: mascherina nei luoghi chiusi, distanziamento interpersonale e pulizia delle mani. Una volta firmato questo Dpcm, si passerà alla proroga dello stato di emergenza che sarebbe dovuto scadere il 31 luglio, così da poter snellire le procedure d’appalto per l’acquisto del materiale necessario alla riapertura delle scuole nel rispetto delle normative sanitarie vigenti.

In merito alle novità sul trasporto aereo, gli allentamenti previsti dal prossimo Dpcm rimangono delle scelte che potranno essere modificate dalle varie compagnie. In tal senso, in caso di sovraffollamento si potrà scegliere di mandare dei bagagli in stiva, come già accadeva in precedenza, mentre sarà richiesto di porre gli abiti non indossati all’interno di buste sterilizzate che verranno messe a disposizione dalla compagnia stessa. “La decisione di non far salire con il trolley in stiva”, ha dichiarato la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa a Radio Anch’io, “anche a me era sembrata una misura anomala, che è stata assunta” dalle linee aeree “e aveva una sua ratio: nel momento in cui si mettono i trolley nelle cappelliere si producono assembramenti e contatti. L’aria viene sanificata in cabina: appena si accendono i motori inizia la sanificazione permanente”. Si trattata, dunque, di una misura con cui “evitare vicinanza e lungaggini”, che adesso è stata superata.

Per quanto riguarda discoteche, sagre e fiere, Speranza ha preferito non dare il via libera dati i numeri dei contagi, ma c’è una deroga. Nelle regioni con indice Rt (che calcola il grado di trasmissione del virus) ampiamente sotto lo zero, i governatori potranno autorizzare la riapertura, seppur “assumendosi la responsabilità della scelta”, come aveva già ribadito il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia.

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