“Sono stati i giorni più difficili della nostra vita, ci vengono ancora i brividi quando pensiamo a quei momenti. Era un’onda tremenda, ma le istituzioni repubblicane hanno retto grazie al vostro impegno”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, durante la Cerimonia di ringraziamento dei medici e infermieri della Task force, selezionati con un bando speciale, che si è tenuta a Roma nella sede della Protezione civile. Il ministro sottolinea che “siamo ancora dentro alla battaglia” quindi “guai a pensare che sia già vinta”. “Una delle chiavi è coltivare la memoria – ha aggiunto – spesso il Paese dimentica velocemente”. Poi Speranza cita Papa Francesco: “Peggio di questa crisi c’è solo il rischio di sprecarla. Ecco, noi non dobbiamo sprecarla”. Alla cerimonia era presente anche il premier, Giuseppe Conte, che sottolinea: “L’Italia ha dato grande prova di se, quando tutto era inaspettato. I singoli cittadini sono riusciti rispettare regole molto restrittive, cambiare le abitudini di vita dall’oggi al domani, stravolgendole. Ma la prova ancora più bella l’avete data voi quando avete risposto all’appello, tutta l’Italia ha tratto conforto e motivo di fiducia dal vostro coraggio”. E aggiunge: “Non vi chiamo eroi, ma siete grandi professionisti di grande cuore. Il Paese, in tutte le sue componenti, ha reagito benissimo e se siamo qui a parlarci in questo modo è perchè ci siete stati voi, grandi professionisti con un grande cuore”. Durante la cerimonia, poi, il commissario straordinario all’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri ricorda che “ci avete aiutato a non sentirci soli, a guadagnare tempo, dopo tre mesi possiamo dire che siete stati straordinari, siamo un Paese straordinario. In questi tre mesi abbiamo fatto un lavoro straordinario, abbiamo raggiunto dei grandi Paesi del mondo che riescono a fare i tamponi, abbiamo distribuito 512 milioni di mascherine. Il Covid – conclude – finirà solo quando sarà possibile somministrate il vaccino a tutti i cittadini del mondo, ma noi siamo molto più forti e molto più attrezzati di quanto lo eravamo tre mesi fa”.

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