Se siete fra coloro che non hanno fatto in tempo ad aggiudicarsi “La Prima”, la versione in serie limitata a 500 pezzi della nuova Fiat 500 elettrica con carrozzeria cabriolet, adesso avete una seconda possibilità: infatti, a listino debutta la versione chiusa della piccola italiana a emissioni zero. Anche in questo caso l’allestimento speciale mantiene il nome “La Prima”, ma la rinuncia al glamour del tettino retrattile in tela vale un prezzo di 34.900 euro, 3.000 in meno rispetto alla cabrio.

Niente vento tra i capelli, quindi. In compenso, però, c’è il tetto panoramico in vetro. Al listino, poi, si possono togliere altri quattromila o seimila euro a seconda che si sfrutti l’incentivo statale congiuntamente alla rottamazione o meno. E per chi abita in Lombardia c’è anche un cospicuo bonus regionale. Per prenotare la vettura basta collegarsi al sito del costruttore, operazione propedeutica per essere contattati dal concessionario e perfezionare l’acquisto.

Tre le colorazioni disponibili – Ocean Green (micalizzato), Mineral Grey (metallizzato) e Celestial Blue (tristrato) –, mentre l’allestimento di serie include fari full led, cerchi in lega da 17” diamantati e selleria in eco-pelle, anche per il cruscotto. Tecnicamente, invece, è confermata la meccanica della Cabrio: il che significa pacco batterie agli ioni di litio da 42 kWh, con autonomia di 320 km (omologati Wltp), che con la funzionalità di ricarica veloce può essere ricaricata all’80% in 35 minuti (ne bastano 5 per ripristinare 50 km).

All’interno è rivoluzione con la “r” maiuscola: la strumentazione digitale è affiancata dal grande schermo da 10,3’’ del sistema multimediale Uconnect 5 con comandi vocali (basato su sistema operativo Android e compatibile con Apple CarPlay e Android Auto). Il tutto senza rinunciare alle funzionalità di guida autonoma di secondo livello: l’auto può marciare mantenendo automaticamente il centro della corsia, frenare da sola in caso di necessità o quando un pedone sbuca sulla carreggiata e seguire il traffico in colonna.

Tre le modalità di guida: Normal, Range e Sherpa, queste ultime due appositamente ideate per ottimizzare l’autonomia. Da segnalare la presenza della frenata rigenerativa tarabile su più livelli, che consente di ottimizzare il recupero dell’energia durante le fasi di rallentamento e guidare col solo pedale dell’acceleratore (sfruttando l’attrito del motore elettrico per frenare, appunto). Il motore ha una potenza massima di 87 kW, che permettono uno scatto da 0 a 100 km/h in 9 secondi e una velocità massima di 150 km/h (autolimitati).

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Germania, il governo Merkel sceglie di dare incentivi solo alle auto elettriche

next
Articolo Successivo

L’ibrida più economica sul mercato? E’ la Panda Easy Hybrid, poco sotto i 10 mila euro

next