Il decreto attuativo non c’è ancora e potrebbe arrivare non prima di luglio. Ma chi a partire dal 4 maggio abbia comprato una bicicletta, un monopattino, o altri mezzi a propulsione elettrica (auto escluse) avrà comunque diritto al contributo pari al 60% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 500 euro, previsto dal decreto Rilancio. A chiarirlo è stato il ministero dell’Ambiente, che nei giorni scorsi ha pubblicato sul proprio sito una serie di chiarimenti sui potenziali beneficiari e il funzionamento del rimborso per il quale sono stati stanziati 120 milioni.

A chi spetta – Possono usufruire del buono mobilità i maggiorenni che hanno la residenza (non il domicilio) nei capoluoghi di Regione, nei capoluoghi di Provincia, nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane, cioè Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia.

Come avviene il rimborso – Si potrà godere del contributo – fino ad esaurimento dei fondi stanziati a copertura – attraverso un’applicazione web che sarà accessibile anche dal sito del Ministero dell’ambiente entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta del decreto attuativo. Per accedere all’applicazione serviranno le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).
Non occorre però aspettare che l’applicazione sia online per comprare la nuova bici. In quella che viene definita “Fase 1”, che è iniziata il 4 maggio e finirà quando sarà operativa l’applicazione web, basta conservare la fattura (non basta lo scontrino) che andrà poi allegata alla domanda.
Nella “Fase 2″ (dal giorno di inizio operatività dell’applicazione web) è invece previsto lo sconto diretto da parte del fornitore sulla base di un buono di spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web, su cui sarà pubblicato l’elenco di tutti i negozianti aderenti all’iniziativa. I buoni di spesa andranno utilizzati entro 30 giorni, pena l’annullamento.

Che cosa si può comprare – Il buono può essere richiesto una sola volta per l’acquisto di un solo bene o servizio tra questi: biciclette nuove o usate (sia tradizionali che a pedalata assistita), handbike nuove o usate, veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (per esempio monopattini, hoverboard, segway) e servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture (scooter sharing, bike sharing). Non è previsto contributo per l’acquisto di accessori (caschi, batterie, catene, lucchetti).

Che cosa cambia nel 2021 – Il Programma prevede per il 2020 l’erogazione di buoni mobilità senza la necessità di rottamare veicoli vecchi. Dal gennaio 2021 invece si potrà ottenere il buono (da spendere in questo caso entro dicembre 2024) solo a fronte di una rottamazione. I due bonus sono cumulabili.

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