È già partito il countdown per il 15 giugno 2020. Una data importante per chi si occupa di spettacoli, teatri, eventi e concerti. Per chi andrà al cinema e al teatro è prevista una capienza massima di 200 persone, mentre per gli spettacoli all’aperto non si può andare oltre le mille persone, compresi staff e addetti ai lavori. Rimangono naturalmente obbligatori il distanziamento fisico di un metro per tutti, anche dietro le quinte, la misurazione della febbre a maestranze e pubblico, l’uso obbligatorio della mascherina e non si potranno vendere popcorn, food e bibite. Tutte direttive, elaborate dal Comitato tecnico scientifico, che però non hanno trovato il plauso di gran parte delle agenzie live italiane, impossibilitate ad aprire in queste condizioni ai grandi eventi.

Nel frattempo alcune agenzie indipendenti stanno provando a tornare a lavoro e trovare soluzioni per far ripartire – anche se a ranghi ridotti – la filiera della musica Live. Max Gazzè, dell’agenzia OTRLive, ha confermato che girerà l’Italia in tour e sono previste anche alcune tappe alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, uno spazio all’aperto dai 3.700 ai 5.000 posti. Una location molto importante per Roma, dove ogni anno in estate viene prodotto un calendario di concerti che occupa tutti i mesi estivi. Quel calendario è stato naturalmente cancellato, in seguito alle disposizioni anti Covid-19. Questo però non ha fermato gli organizzatori dal tentare un’altra strada.

Secondo le informazioni che abbiamo raccolto, l’amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, Josè Ramon Dosal, sta lavorando velocemente per creare una stagione estiva ad hoc. L’organizzazione sta ancora aspettando le disposizioni che certifichino il numero di posti in Cavea, ma sicuramente la Fondazione Musica per Roma vuole far ripartire la musica da luglio e fino a settembre. È previsto il coinvolgimento anche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La proposta della Fondazione Musica per Roma alle agenzie e agli artisti è di fare più date, per rientrare nelle spese.

La vera incognita però rimane il pubblico, se sarà disposto a spendere per uno spettacolo sicuramente minimale, e se troverà la voglia di assistere a eventi in un periodo post-Covid. Impossibile per la Cavea richiedere una deroga sul numero degli spettatori, come ha fatto l’Arena di Verona chiedendo di poter ospitare 3.000 persone anziché 1.000. Una soluzione impraticabile, in termini di spazio e organizzazione: la Cavea mira ad avere mille persone al massimo. Intanto Max Gazzè nei giorni scorsi aveva promesso che non si sarebbe fermato e che con tutto il suo team avrebbe continuato a far musica, questa estate. Proprio alla Cavea il cantautore terrà tre concerti-evento il 2, 3 e 4 luglio.

Dalla Capitale a Milano. La città sta tentando di riprendersi, dopo un lockdown pesantissimo, anche in termini economici. Il Carroponte è una delle location più famose per gli eventi estivi. A FqMagazine Alex Fabbro, fondatore dell’agenzia di booking ed eventi Hub Music Factor che si occupa dell’organizzazione e del palinsesto artistico della location, ci ha confermato che sta lavorando giorno e notte per chiudere e far approvare una proposta articolata e importante da sviluppare al Carroponte nei mesi estivi. “Il Carroponte, in accordo con il Comune, – ci ha detto Alex Fabbro – ha deciso di sospendere le attività previste ad ora per quest’anno, in quanto è praticamente impossibile organizzare concerti di livello per un location da quasi 10.000 spettatori. In questo momento stiamo verificando, lavorando e studiando attentamente cosa si può fare nel 2020, per dare dei contenuti sicuramente diversi ma animare comunque questo bellissimo parco industriale che ha tutti gli spazi utili e necessari per poter ospitare in totale sicurezza un buon numero di persone all’aria aperta. Sicuramente non saremo pronti per il 15 di giugno, ma molto più probabilmente a partire da luglio. A breve quando avremo terminato il progetto – che cambia costantemente con l’evoluzione dei Dpcm emanati dal governo – lo presenteremo al Comune e se sarà accettato verrà promosso adeguatamente. Non mi sbilancio al momento, anche se la volontà è quella di fare anche attività live nel limite del possibile”.

Le difficoltà non sono poche comunque. “I concerti hanno bisogno di un periodo organizzativo, promozionale e di allestimento molto lungo di mesi. – afferma Fabbro – Provando a metterla in piedi dall’oggi al domani, mancano gli artisti che fanno vendere biglietti, mancano gli sponsor e i fornitori del food/beverage e quindi gli incassi legati al ristoro in loco. Da una parte ci sono le limitazioni sulle capienze e quindi sugli incassi dei biglietti, dall’altra tutti i costi necessari per tenere la location e le persone in totale sicurezza… Non saprei come poter affrontare gli investimenti necessari per allestire degli eventi. Bisogna inventarsi forme diverse di intrattenimento, dove il live è un contorno e non l’attività principale. Gli unici che potranno permettersi qualcosa di più sono i concerti che ricevono finanziamenti da Stato/Regioni/Comuni, mentre gli altri dovranno pazientare che questa emergenza finisca, sperando lo Stato ci aiuti a sostenerci in questi mesi dove abbiamo entrate zero”.

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