Mi vergogno per loro e non hanno rispetto di tutte quelle vittime, di chi ha perso i propri cari”. Così Cristina Longhini, farmacista che ha perso il papà a Bergamo a causa del coronavirus e che con altri ha creato il comitato Noi Denunceremo, in riferimento ai gilet arancioni, che domenica sono scesi in piazza sostenendo che il virus non esiste o che basta lo yoga per curarlo. “Cosa pensano? Che piangiamo per qualcosa che non è stato? A noi la vita è stata distrutta, di mio padre resta solo un sacco dell’immondizia, non c’è più, era sano e io devo spiegare a mio figlio che il nonno non c’è più per il Covid-19”.

Memoriale Coronavirus

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Immuni, via libera dal Garante Privacy: la app arriva negli store Google e Apple. “L’8 giugno partirà la sperimentazione in 4 Regioni”

next
Articolo Successivo

Enzo Bianchi, ufficiale l’addio alla comunità di Bose: “Sofferta obbedienza, solo il silenzio può esprimere la verità”

next