Alcune centinaia di persone si sono radunate in Piazza Duomo a Milano per una manifestazione dei cosiddetti gilet arancioni, un movimento di protesta guidato dal generale Antonio Pappalardo, già noto per essere animatori dei forconi e per avere notificato, nel dicembre del 2017, un verbale d’arresto a Mattarella (vicenda per cui è a giudizio per vilipendio del Capo dello Stato). Nel corso della manifestazione, Pappalardo ha preso in mano il megafono e ha spiegato le sue particolari e personali teorie sulla diffusione del coronavirus, che a suo parere sarebbe stata agevolata dalle antenne del 5g. Inoltre si è più volte rifiutato di indossare la mascherina. La maggioranza dei partecipanti non ha rispettato le distanze di sicurezza per l’emergenza Covid e si sono verificati di fatto alcuni assembramenti anche attorno ai rappresentanti del movimento che parlavano al microfono, dopo aver steso striscioni a terra. “Un atto di irresponsabilità in una città come Milano che così faticosamente sta cercando di uscire dalla difficile situazione in cui si trova” ha commentato poche ore dopo il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Gli organizzatori e i partecipanti saranno identificati tramite le immagini delle telecamere e denunciati. Manifestazioni simili si sono svolte anche a Roma e a Bologna dove è intervenuta anche la polizia per far rispettare le distanze di sicurezza e le norme anticontagio

di Agenzia Vista

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