L’idea venne ad un italiano che viveva in Inghilterra. Swindon Town aveva vinto la Coppa di Lega inglese, ma non aveva diritto a iscriversi a nessuna competizione europea perché non militava nella massima serie. Allora Gigi Peronace, l’uomo che da John Charles a Dennis Law passando per Jimmy Greaves aveva portato in Italia calciatori di talento, inventò una coppa denominata Anglo-italiana. La prima finale di un torneo, che con alterne fortune arrivò fino al 1996, si disputò il 28 maggio 1970. Cinquant’anni fa Swindon Town alzò la coppa al San Paolo di Napoli, dopo una partita che l’arbitro sospese anzitempo per intemperanze del pubblico di casa.

Il torneo voluto da Peronace aveva una formula non convenzionale. Le sei squadre inglesi (prima, seconda, terza divisione) e le sei italiane di Serie A (c’erano anche Juventus, Fiorentina, Roma, Vicenza e Lazio) furono divise in tre gruppi. Sfide di andata e ritorno con arbitro italiano in Inghilterra e arbitro in inglese in Italia. Innovativo anche il modo di tenere la classifica, 2 punti per la vittoria, 1 per il pareggio, 1 per ogni gol segnato. La formazione inglese con più punti avrebbe affrontato in finale la prima italiana classificata. Arrivano alla sfida decisiva Swindon Town e Napoli e si gioca al San Paolo di Napoli.

Il Napoli di Giuseppe Chiappella parte favorito, malgrado manchino i nazionali già in Messico per il Mondiale. In campo c’è comunque gente come Barison, Altafini, Montefusco, Hamrin e Ottavio Bianchi. Ma non bastano. Gli inglesi vanno sul 3-0, i tifosi partenopei non fanno una gran figura con lanci di fumogeni e bengala e invasioni di campo. L’arbitro sospende la gara al 79’ dando la vittoria a tavolino allo Swindon Town. I ragazzotti inglesi alzano felici la prima Coppa Anglo-italiana. Per loro è il secondo trofeo messo in bacheca in pochi mesi.

Peronace entrò in seguito in Figc, seguendo la Nazionale di Bearzot al mondiale ’78 come team manager. Grande amico del Vecio, nel dicembre 1980 fece un infarto nella camera d’albergo dove era con gli azzurri in attesa di partire per Montevideo per il Mundialito. La Coppa Anglo-italiana sarà intitolata alla sua memoria fino al 1986. Nel frattempo aveva cambiato più volte formula. Tra le italiane è stata vinta anche dalla Roma (nel 1972), dalla Cremonese di Gigi Simoni (1993), dal Brescia (1994) e dal Genoa (1996). La competizione smise di essere organizzata nel 1996. Le due federazioni coinvolte, quella italiana e quella inglese, non riuscivano più a trovare un accordo sulle date delle partite.

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