Prove da svolgere in diverse sedi, in tutta Italia ed esami, compreso l’orale, al computer. “Abbiamo predisposto una norma che prevede di digitalizzare i concorsi pubblici, per renderli sicuri dal punto di vista sanitario ma anche per ridurre i tempi delle correzioni”. A dirlo, attraverso un video su Facebook, è la ministra alla Pa, Fabiana Dadone. “Attualmente impieghiamo 18 mesi per dare ai candidati il risultato delle prove. L’obiettivo è portarli a otto”. Le prove in unico edificio – tipo la Fiera di Roma – ribadisce la ministra, sono “impensabili”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Coronavirus, Delrio: “Nuovo Mes convincente. Capisco prudenza degli amici M5s, ma non si può chiamare ‘baco’ qualcosa che è farfalla”

next
Articolo Successivo

Fase 2, dal 18 ok alle riaperture di negozi, bar e ristoranti. “Le Regioni sono autonome, ma il Governo potrà bloccarle se crescono i contagi”

next