“Sui concorsi abbiamo una proposta che speriamo di inserire nel decreto Aprile: visto che dovremo convivere con questo virus, quello che vorrei far è decentrare le prove sui territori, farle tutte su supporto informatico con l’iscrizione tramite spid o Pec su un portale da cui vedere date e risultati, prevedendo anche la possibilità della prova orale in videoconferenza“. Lo annuncia a “Coffee Break”, su La7, la ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, che aggiunge: “A oggi una procedura concorsuale dura circa 18 mesi, è strutturato in molte prove e comporta spostamenti di persone da tutta Italia per fare il concorso a Roma. Fare le prove su supporto informatico può sembrare una banalità, ma oggi buona parte delle prove scritte viene ancora fatta su supporti di carta e questo implica anche delle notevoli lunghezze a livello di correzioni. Vorrei che fosse tutto digitalizzato. Ovviamente non ci si deve dimenticare della qualità della selezione, cioè velocizzare non significa perdere in qualità“.

La ministra annuncia anche la possibilità di digitalizzare l’autocertificazione per la fase 2 : “Stiamo lavorando perché possa essere trasferita su un’app. Abbiamo dato la priorità alla app Immuni, ma in realtà il lavoro sul trasferimento dell’autocertificazione su app è in corso. E’ evidente che non è tutto perfetto. Si stanno facendo sforzi grandi”.

Poi un appello ai presidenti delle Regioni: “La voglia di ripartire è tanta e il governo lo comprende, ma invito le Regioni a evitare fughe in avanti dicendo: ‘Apriamo tutto, il governo non ci ascolta’. In realtà, noi siamo molto attenti alle richieste delle Regioni tanto che tutti i giorni si fanno i tavoli con il ministro degli Affari regionali in Protezione civile per tenere aggiornati i presidenti”.

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